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Signor direttore, eppure dovrà pur esserci un criterio per poter continuare a discriminare la destra dalla sinistra. E' vero che siamo arrivati alla «fine della storia» (poveri illusi!), ma forse non siamo ancora arrivati al regno della giustizia. Ed è questo che cerca l'uomo, non solo l'aumento del conto in banca. E proprio perchè il bisogno di giustizia resterà insopprimibile nel cuore dell'uomo, perchè non ricominciare pazientemente a individuare piccole modifiche in grado comunque di segnalare che non siamo politicamente tutti uguali? Come per esempio nella definizione dei contratti sottoscritti tra lo stato e i suoi grandi amministratori. Se la sinistra ha ancora sensibilità per l'utopia che ha coinvolto milioni di persone sulla terra, perchè non pensare ad un gioco al ribasso delle remunerazioni dei «boiadi di Stato»? Lo spoil-system consente ai vincitori politici di ristrutturare un'amministrazione in sintonia con i propri valori. Perciò quando è il centrosinistra a poter decidere le nomine dei direttori generali e consiglieri di amministrazione dei vari enti, perchè non pensare a stipendi meno onerosi per la collettività? Ma i boiardi e gli aspiranti diranno: pura demagogia! Il guaio è che forse concordano con queste valutazioni anche i politici che un tempo (neanche molto tempo fa) volevano dare alla classe operaia tutti i mezzi di produzione! La preoccupazione di non apparire demagoghi ha intanto prodotto i suoi effetti, e il divario tra lo stipendio dei manovali e quello dell'alta dirigenza è diventato in Italia il più ampio d'Europa. L'immoralità è aggravata dal fatto che spesso i boiardi di Stato vengono pagati per la fedeltà ai valori del vincitore di turno. Se il centrosinistra avviasse una politica del genere nelle nomine della dirigenza statale, potrebbe aiutare i cittadini a ritrovare uno spartiacque tra l'individualismo della destra e la solidarietà della sinistra. In questo modo forse potrebbe realizzarsi un criterio di selezione naturale della classe dirigente. Altrimenti uno spoil-system che come l'attuale si riduce a sostituire i loro con i nostri non fa altro che rafforzare le componenti tecnocratiche e individualistiche nella società, mortificando quella che un tempo è stata l'anima della sinistra.
Tino Di Cicco Pescara |