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PENNE. «Spettabile Gtm, da qualche tempo il servizio di trasporto pubblico da voi gestito ha subìto un peggioramento dovuto a una pluralità di fattori». Comincia così una lunga petizione inviata al presidente della Gestione trasporti metropolitani Riccardo Chiavaroli e all'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble. A firmarla sono 125 passeggeri di Penne, Loreto Aprutino, Collecorvino, Picciano e di altri paesi del Pescarese, che elencano una serie di disagi sofferti durante le corse. Sette i punti principali. Vediamoli nel dettaglio. BIGLIETTO UNICO. «A quanto sembra il nuovo biglietto unico è valido fino al territorio di Moscufo, escludendo il suo utilizzo nelle zone interne con conseguenti discriminazioni economiche e sociali. Non dovrebbe esserci alcuna differenza fra un utente di Moscufo e uno di Penne, ma la limitazione del biglietto unico discrimina di fatto gli utenti delle zone interne». RITARDI. «La durata della percorrenza è notevolmente aumentata: ciò è dovuto in larga parte alla non differenziazione tra passeggeri del servizio urbano e suburbano. Le linee suburbane non dovrebbero consentire il trasporto di passeggeri che potrebbero utilizzare mezzi urbani. A esempio, un passeggero di Montesilvano dovrebbe usare il mezzo urbano e non accedere a un mezzo suburbano. Questo non accade da tempo e i ritardi sono notevolmente aumentati». AUMENTO TARIFFE. «Il costo delle tariffe è aumentato in maniera esponenziale negli ultimi anni. Ora per viaggiare da Collecorvino a Pescara il costo è di 1,80 euro. Chiediamo un blocco degli aumenti nei prossimi 4 anni». SERVIZIO URBANO. «Un altro motivo di lamentela è la diversità di trattamento tra passeggeri del servizio urbano e quello suburbano. Infatti, gli utenti "urbani" possono anche usufruire del servizio suburbano con i titoli di viaggio a loro disposizione, mentre ciò non è consentito agli utenti "suburbani"». IGIENE. «La pulizia, la manutenzione dell'arredamento degli autobus è carente. Spesso i sedili e i corridoi sono sporchi, inoltre sempre più di frequente viene consentito agli animali l'accesso e la permanenza sulle vetture». AVARIE. «Altra causa di precarietà del servizio è la frequenza elevata di avarie ai mezzi pubblici. Questo è dovuto verosimilmente all'insufficiente manutenzione e anche all'obsolescenza dei mezzi. Le frequenti avarie causano ritardi all'utenza, nonché disagi per l'arrivo a destinazione in tempo utile». CORSE SULLA RIVIERA. «Una fonte di disagio per l'utenza è il passaggio per il lungomare dei mezzi in estate. Questo causa problemi a quelle persone che non hanno necessità di passare per il lungomare, ma che anzi si trovano a dover percorrere chilometri da un punto all'altro per poter usufruire del servizio; chiediamo che almeno la metà delle corse giornaliere che transitano per il lungomare sia fatto transitare nel percorso ordinario utilizzato durante il periodo invernale». |