Data: 19/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Ferrovia, tempi di percorrenza più lunghi. Insorge il comitato dei pendolari La Cgil attacca Trenitalia e Regione

AVEZZANO. «La situazione dei treni sulla Roma-Pescara è peggiorata. Da anni i convogli in uso sono sempre gli stessi: vecchi e inaffidabili e da ieri anche i tempi di percorrenza "ufficiali" sono diventati più lunghi». Il comitato pendolari di Avezzano non ci sta e spara a zero su Ferrovie e Regione. La Filt-Cgil si associa e propone che le multe incassate dalla Regione per i ritardi dei treni vengano utilizzate per abbassare i costi di biglietti e abbonamenti.
Aggiustamenti sugli orari ce n'erano già stati nei mesi scorsi: il treno 2371 delle 6,45 da Avezzano a Roma Tiburtina arriva alle 8,28 (2 minuti dopo il precendente orario). Da giugno il treno 7039 delle 8,52, sempre da Avezzano, arriva nella capitale alle 10,37, (con 5 minuti in più di percorrenza). «Per completare l'opera» fanno sapere dal comitato «il treno che 10 anni fa era considerato il più veloce perde altre posizioni. Il 3379 delle 8,07, da ieri, arriva a Roma alle 9,55, orario che in precedenza era stato posticipato già di 15 minuti. Qualcuno», proseguono i pendolari, «ci deve spiegare a che serve spostare di pochi minuti l'orario di arrivo quando si sa che quotidianamente il ritardo che si accumula viaggiando sulle rotaie è dell'ordine di decine di minuti. E ancora: i cambiamenti sono stati fatti in base alle esigenze dei pendolari? Se sì, chi è stato ascoltato? La Regione Abruzzo si è fatta portavoce dei nostri disagi? È mai possibile che dopo aver promesso in campagna elettorale un reale interessamento alla soluzione dei problemi legati alla Roma-Pescara in questo anno e mezzo di governo la Regione ha organizzato solo un congresso a Sulmona dove si è parlato di massimi sistemi e di Ferrovie che, se tutto va bene, vedranno i nostri bisnipoti? Nel frattempo», aggiunge il comitatom «ci teniamo le carrozze vecchie, sporche e sempre in panne, i ritardi e i disservizi».
Per Trenitalia, invece, i recenti aggiustamenti sull'orario sono stati necessari «per mettere in sinergia tutta la rete nazionale. Compito non facile», dicono, «vista la mole dei treni che viaggia ogni giorno sul territorio nazionale».
La Filt-Cgil però non condivide. «L'ulteriore dilatazione dei tempi di percorrenza danneggia pendolari e personale», sostiene Gaetano Iacobucci, «la Regione ha il dovere di vegliare sul servizio di trasporto pubblico e di tutelare i cittadini. Per questo», annuncia, «la Filt-Cgil proporrà alla giunta Del Turco di abbassare i costi di biglietti e abbonamenti utilizzando il denaro delle multe che le Ferrovie versano alla Regione quando i treni arrivano in ritardo. Come sta accadendo in Liguria. Ci auguriamo inoltre che la Regione trovi le risorse necessarie per dare il via al progetto del raddoppio del binario che sarà presentato a ottobre».

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