Data: 20/09/2006
Testata giornalistica: Trambus
Tpl, il Governo promette le risorse per il rinnovo del contratto nazionale

Il Governo è disponibile a mettere a disposizione le risorse finanziarie per il rinnovo del contratto nazionale del trasporto pubblico locale. A confermarlo le parole del sottosegretario di Stato, Enrico Letta, che ha presieduto l'ultima riunione della cabina di regia sui trasporti, tenutasi a Palazzo Chigi mercoledì scorso. Nella nota data alla stampa la Presidenza del Consiglio invita Regioni, imprese e organizzazioni sindacali ad avviare i negoziati per la quantificazione definitiva delle risorse necessarie. Immediata la replica delle parti sociali: Asstra, Associazione delle aziende del trasporto pubblico locale, "prende atto della disponibilità resa nota dalla Presidenza del Consiglio di mettere a disposizione le risorse necessarie a coprire il secondo biennio economico del contratto nazionale degli autoferrotranvieri". Il presidente dell'Associazione, Marcello Panettoni dà atto al sottosegretario Letta "della sensibilità dimostrata verso il settore. Siamo fiduciosi - aggiunge - che quello di oggi sia solo un punto di partenza e che nelle more degli incontri che seguiranno si possano affrontare in modo sistematico e risolvere i nodi economici e strutturali del trasporto pubblico locale che, da una parte, impediscono alle aziende del settore di concludere in autonomia imprenditoriale i contratti di lavoro e, dall'altra, di assicurare un servizio di trasporto pubblico all'altezza delle aspettative dei cittadini". Anche le organizzazioni sindacali spingono l'acceleratore in vista del nuovo incontro con Asstra e Anav che, dopo la disponibilità del Governo, è stato calendarizzato per questo pomeriggio: "Oramai - secondo le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti - non è più possibile sostenere la tesi che esistono ostacoli esterni alla chiusura del biennio economico, per cui ci aspettiamo che prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti per concludere in tempi brevi la già troppo lunga vertenza, evitandone così un inutile inasprimento".

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