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(ANSA) - BOLOGNA - Qualificare il servizio ferroviario regionale e metropolitano utilizzando le tratte che si renderanno disponibili con l'ultimazione dei lavori per l'alta velocita' Milano-Bologna-Firenze; introdurre il mobility-manager per ottimizzare gli spostamenti casa-lavoro in ogni area produttiva; sul piano piu' locale realizzare una piu' efficace integrazione oraria e tariffaria fra le varie modalita' di trasporto e proporre l'introduzione del ticket-trasporto per accedere a costi agevolati al trasporto pubblico oltre a puntare alla realizzazione del biglietto unico per i vari tipi di trasporto in Emilia-Romagna. Sono alcune delle proposte che Cgil, Cisl e Uil avanzano alla Regione, alle province ed ai comuni nella settimana (16-22 settembre) che e' destinata alla mobilita' sostenibile. Lo scopo e' quello di ridurre l'inquinamento (in particolare CO2 e polveri sottili, Pm10) favorendo il trasporto pubblico, in particolare quello su ferro (solo il 6,7% dei 2 mln di spostamenti giornalieri in Emilia-Romagna) in una regione che ha un tasso di motorizzazione molto piu' alto della media nazionale (622 auto ogni 1000 abitanti contro il dato italiano di 590/1000). I sindacati - hanno spiegato Nadia Presi (Cgil), Gianni Perderzini e Domenico Alpi (Uil) illustrando i contenuti del documento - puntano in particolare a realizzare entro i prossimi due anni un cadenzamento dei convogli alla mezz'ora sulla Bologna-Milano ed ogni 15' nell' area metropolitana di Bologna. Cgil, Cisl e Uil hanno dato anche un giudizio positivo sull'accordo siglato fra regione e comuni/province per ridurre l'inquinamento che andra' in vigore per il prossimo inverno (tutte le citta' hanno abbondantemente sfondato nell'ultimo anno le 35 giornate di tolleranza massima per le concentrazioni di pm10, 35 microgrammi metro cubo), ma hanno chiesto che per il prossimo rinnovo vengano coinvolte nella trattativa anche le forze sociali ed in particolare, oltre ai sindacati, commercianti, imprenditori e grande distribuzione |