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Il primo giorno della Festa dei Valori Saluto di benvenuto del sindaco Lapenna poi l'apertura con il convegno della Coldiretti VASTO. Con uno sguardo rivolto all'Abruzzo e un altro ai grandi temi nazionali è iniziata la Festa nazionale dell'Italia dei Valori. Per quattro giorni ministri, parlamentari ed economisti si incontrano e confrontano. Nella giornata d'esordio ha fatto la sua comparsa il "ciclone" Di Pietro, ministro della Repubblica e leader del partito. Poi è stata la volta del vice premier Francesco Rutelli. «Ho scelto Vasto perché qui è cominciato il mio impegno politico. Da qui l'Italia dei Valori lancia la campagna d'autunno dedicata ai cittadini». Così ha esordito Antonio Di Pietro. Il ministro alle Infrastrutture è stato accolto da applausi e ovazioni. Il leader dell'Idv si è fermato a lungo all'ingresso di Palazzo D'Avalos prima di salire sul palco per stringere mani, regalare buffetti e pacche sulle spalle ai vastesi. «Sono fra amici. Anzi, sono a casa. Per chi come me è nato sul Trigno, Vasto è la propria casa, al pari del Molise», afferma con un sorriso. Dopo il saluto di benvenuto del sindaco Luciano Lapenna e del segretario regionale del suo partito, Alfonso Mascitelli, il ministro Di Pietro ha parlato dei programmi del suo partito e dei problemi da risolvere. Legalità, indulto, legge Biagi, economia, editoria, energia e fonti rinnovabili. «Questa festa deve essere un momento di incontro e di programmazione. Anche per l'Abruzzo», sottolinea, «all'Abruzzo e ai suoi problemi penso ogni giorno. Non ho bisogno di una festa per ricordarmi le esigenze e le necessità di questa regione. Risaniamo le casse dello Stato. Ma non chiuderemo nessun cantiere. Ripristiniamo la legalità qua e in tutta Italia. Ristabiliamo regole certe e trasparenti. Rimbocchiamoci le maniche. Tutti. Il risanamento è possibile. Prima curiamo i mali, poi ricostruiamo». La Festa dei Valori è stata presentata dal ministro come occasione per andare oltre le incomprensioni. «Non si può dire sempre no. Per costruire bisogna anche concedere. Bisogna diventare una squadra. E' il consiglio che do anche alle amministrazioni locali. Bisogna cominciare a lavorare subito per ricostruire strade e ponti». Un invito raccolto dal vice premier Francesco Rutelli. Non ha tenuto comizi, Rutelli. «Sono qui per ascoltare, ospite del mio amico Antonio», ammette l'esponente della Margherita, «sono d'accordo con lui e pronto a rimboccarmi le maniche per lavorare. Siamo in Abruzzo, una terra che entrambi amiamo. Una terra che ha tante potenzialità e che intendiamo seguire come necessario». Sulle potenzialità dell'Abruzzo si è soffermato anche il presidente nazionale della Confesercenti, Marco Venturi, uno dei relatori del convegno sulla Finanziaria 2006, che si è tenuto dopo il comizio di Di Pietro. «Questa regione ha ricchezze naturali uniche, sia sul mare che sui monti. Il futuro di questa regione è il turismo», afferma Venturi, «deve essere naturalmente un turismo di qualità. E' questa la risposta ai problemi economici che affliggono i piccoli e medi imprenditori». Al termine del convegno la festa si è trasferita fuori dal Palazzo. L'attrice Pamela Villoresi ha tenuto uno spettacolo in piazza Pudente, seguita dai "Cuarteto del Angel". Oggi si ricomincia. |