Data: 23/09/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Aziende, in Abruzzo il 50 % è fuorilegge. Scoperti 713 dipendenti irregolari, più della metà era completamente in nero

PESCARA - In Abruzzo più del 50 per cento delle aziende è irregolare per quanto riguarda le norme sul lavoro. Un dato preoccupante che emerge dalla rilevazione fatta dalla Direzione Regionale del Lavoro sull'attività di vigilanza compiuta nei primi sei mesi di quest'anno. Sono state ispezionate 2.142 aziende di cui 1.079 sono risultate irregolari ed in queste sono stati trovati 713 lavoratori irregolari di cui ben 381 totalmente in nero. Con il loro lavoro i funzionari del servizio ispettivo sono riusciti anche a recuperare oltre 4 milioni di euro di contributi e premi non versati nelle casse dello Stato. I recuperi più corposi arrivano da Teramo (2 milioni e 263 mila euro) seguita da Pescara (un milione e 175 mila euro) che è però la provincia dove si registra anche il maggior numero di lavoratori in nero (177 trovati nelle 573 aziende ispezionate). A Chieti su 572 aziende ispezionate 316 sono risultate irregolari, mentre a L'Aquila su 476 aziende visitate 282 non erano in regola con ben 162 lavoratori completamente in nero.
La lotta al lavoro nero e la sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare nei cantieri edili, sono fra i punti principali della nuova legge Bersani che ha acuito le sanzioni amministrative e dettato norme più severe per aziende e lavoratori. Fra le più rilevanti variazioni apportate dalla nuova legge c'è la comunicazione delle assunzioni da parte delle imprese non oltre il giorno antecedente la data di costituzione del rapporto di lavoro; l'obbligo di tessera di riconoscimento a carico dei datori di lavoro edili per i dipendenti e gli stessi lavoratori non dipendenti operanti nel cantiere; il provvedimento di sospensione dei lavori nell'ambito dei cantieri da parte degli ispettori del lavoro in caso sia accertato l'impiego di personale in nero in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati.


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