Data: 26/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
E la Zajc lascia Pescara. La compagnia croata interrompe la rotta. Luciani: «Ci sono problemi»

Da giovedì stop al collegamento con Spalato. L'armatore spiega che la nave ha bisogno di riparazioni. E il Comune spera di riavviare la linea entro la primavera

PESCARA. Giovedì prossimo la Ivan Zajc farà l'ultimo viaggio a Spalato. Poi, la gloriosa nave abbandonerà, forse per sempre, il porto di Pescara. La compagnia croata Jadrolinija ha infatti annunciato al Comune e all'agenzia Amatori, che si occupa di prenotazioni, che non intende continuare il collegamento tra le due sponde dell'Adriatica. Il motivo? «La compagnia ci ha spiegato che il traghetto deve andare in cantiere per una riparazione», ha affermato l'assessore alle politiche comunitarie, Massimo Luciani «ma non ci hanno detto se tornerà». Secondo l'accordo siglato con l'amministrazione comunale, la Zajc avrebbe dovuto effettuare per tutto l'anno i collegamenti con Spalato. Per questo, aveva promesso una nave in sostituzione per tutto il tempo necessario alla riparazione del traghetto. «Ma la nave in sostituzione, quasi certamente, non arriverà», ha confermato ieri Bruno Santori, presidente della società Sanmar e consulente del Comune per il porto.
Così, da giovedì, Pescara non sarà più collegata alla Croazia. Anche la Snav ha concluso i suoi viaggi. «Ma ora stiamo lavorando per ripristinare la rotta dalla prossima primavera» ha fatto presente Luciani. In proposito, è in programma un incontro tra tre settimane. «Il sindaco, Luciano D'Alfonso e io andremo a Zara a metà ottobre» ha rivelato l'assessore al turismo, Moreno Di Pietrantonio «lì incontreremo l'armatore e i rappresentanti delle agenzie marittime».
Bisogna ricordare, comunque, che il collegamento con la Zajc, partito nel febbraio scorso, ha fatto registrare diversi problemi. Nell'aprile scorso la Jadrolinija era stata costretta ad interrompere i viaggi e a trasferire la nave ad Ancona per i danni riportati allo scafo durante le manovre nel porto di Pescara. Il traghetto aveva toccato più volte il fondale, diventato troppo basso a causa del fenomeno di insabbiamento. L'amministrazione comunale aveva contattato subito il ministero per sollecitare lo stanziamento delle risorse per effettuare il dragaggio. Ci sono voluti due mesi per riportare il fondali a una profondità adeguata e per convincere la compagnia croata a riprendere i collegamenti. La Zajc aveva ripreso il largo il 30 giugno.

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