Data: 28/09/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Un'altra giornata nera per i pendolari: lo stop causato dalla caduta della linea elettrica
Tranciati i fili, ferrovia bloccata
Molti studenti minorenni sono stati costretti a disertare le aule

Avezzano - Altre tre ore di stop ieri sulla Pescara-Roma a causa della caduta della linea elettrica nei pressi di Mandela. Interruzione pesante che ha mandato in tilt tutto il traffico abruzzese: il treno che parte da Avezzano alle 5,43 č rimasto bloccato e dunque molti hanno dovuto rinunciare ad andare avanti. In tanti hanno cercato mezzi di fortuna e sono tornati indietro. Il treno degli studenti, quello che porta ad Avezzano circa 700 ragazzi, č rimasto bloccato, fermato alla stazione di Tivoli e dunque i giovani (gran parte dei quali minorenni) non hanno potuto raggiungere le scuole nel capoluogo marsicano. Tutti i treni da Roma e per Roma sono poi rimasti fermi: non sono transitati.
Fino a tarda ora non sono state rese note le ragioni che hanno bloccato la linea. Probabilmente il tutto č accaduto per un pantografo che ha tranciato i fili, come spesso accade. Sia la linea di contatto che i pantografi hanno bisogno di controlli continui che non vengono effettuati, stando a quanto accade. I recenti avvenimenti, compreso l'episodio del bagno del "Minuetto" il treno superveloce che qualche volta viene utilizzato sulla Pescara-Roma che era otturato e che ha costretto alcuni passeggeri a scendere a Tagliacozzo per andare al bagno, fanno ipotizzare che tutto il servizio, l'assistenza, la pulizia, la verifica dei materiali vengano disattesi.
Sempre tra Carsoli e Tivoli ci sono stati altri problemi anche mercoledě pomeriggio. Per non parlare poi di martedě, giorno di rientro pomeridiano negli uffici: il treno che parte da Roma ed arriva ad Avezzano alle 20,15 č giunto con circa trenta minuti di ritardo, dunque i disagi sono quotidiani. I pendolari che raggiungono gli uffici tornano poi a casa a che ora?
Un autentico calvario per i pendolari che non sono tutti della zona di Avezzano ma provengono da tutti i centri del Fucino: dunque il calvario non finisce nella stazione ferroviaria del capoluogo marsicano. «Per me un'autentica tragedia - spiega uno dei pendolari della Avezzano-Roma che costantemente ci mette al corrente di quanto accade - Il presidente Pezzopane ha sostenuto che il ministro dei Trasporti recepě le rimostranze l'8 luglio passato nel corso della sua visita marsicana. Sono passati tre mesi, in che senso, dunque ha recepito tali lamentele»?

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