Data: 28/09/2006
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
La sentenza del Consiglio di Stato non avrà effetti sulle vecchie cessioni
In Calabria gare in alto mare. Obbligata la via delle fusioni

E' grigio il panorama del Tpl in Calabria dove si attende ancora una legge regionale per la regolamentazione dei contratti di servizio, in vista dell'imminente scadenza del 31 dicembre 2006. Mentre le aziende chiedono lumi a una Giunta che sembra ignorarle, si è abbattuta anche la scure del Consiglio di Stato. Con la sentenza n. 4289 del 6 luglio scorso (si veda il n. 15 de «Il Sole 24 Ore Trasporti»), i giudici di Palazzo Spada, riformando la decisione del Tar Calabria, hanno annullato le disposizioni della Regione finalizzate alla cessione di aziende con percorrenze inferiori ai 600mila chilometri annui.
Da alcuni dati ufficiosi risulterebbero più di trenta le vendite di piccole società ad aziende più grandi, mentre quelle che hanno cessato la loro attività sono state quattordici e hanno incassalo l'indennizzo come previsto dalla legge regionale. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato le compravendite possono essere impugnate? «No, ma solo perchè sono decorsi i termini», replica l'avvocato Giovanni Spataro che ha curato il ricorso alla giustizia amministrativa. «Sono comunque convinto che la Regione emanerà un provvedimento di autotutela per evitare scossoni. Le percorrenze fanno gola a tutti e c'è il rischio di alzare un polverone enorme». La scadenza dei termini ha evitato una serie di ricorsi a catena, ma non è escluso che la Regione possa inserire nella nuova norma un apposito comma di «salvataggio» per ovviare alia pronuncia del Consiglio di Stato.
Oltre a questo problema, c'è quello più importante degli affidamenti. Mancano appena tre mesi e c'è solo una bozza redatta dall'assessorato regionale ai Trasporti e sottoposta alle associazioni di categoria. L'orientamento è di avvalersi delle disposizioni previste nella Finanziaria 2006 che hanno emendato il Dlgs 422/1997. Così, dopo il 31 dicembre 2006 le Regioni che non hanno ancora avviato le gare potranno ancora prorogare gli affidamenti (e quello che faranno in Calabria), portando a compimento, alternativamente, uno dei due percorsi indicati sempre dalla Finanziaria. Il primo procedimento è già «irrealizzabile» in Calabria, perchè doveva esser fatta una gara per la vendita del 20% delle società pubbliche. La seconda via è quella più praticabile e obbliga tutte le imprese affidatarie (prescindendo dalla presenza o meno di soggetti pubblici nella compagine sociale), ad aggregarsi attraverso fusione o costituzione di una società consortile. «Le società interessate - si legge nella Finanziaria - devono operare all'interno della medesima Regione ovvero in bacini di traffico uniti da contiguità territoriale».
«L'unica soluzione a oggi possibile è quella del Consorzio - spiega Gianfranco Marcelli, direttore della Amaco Spa di Cosenza - visti i tempi risicati a disposizione». Nessuna gara all'orizzonte, dunque. «Stiamo lavorando per iniziare le procedure a evidenza pubblica entro il 2007 - sottolinea l'ingegner Rodolfo Marsico dirigente regionale, responsabile per il Tpl - in ossequio alle disposizioni nazionali alle quali ci siamo sempre uniformati.

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