Data: 29/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
La Sangritana condannata a pagare 14 milioni. Contenzioso sui lavori per la nuova ferrovia: perso il lodo con la società Toto Spa

I nuovi amministratori si affidano a 2 docenti «Un colpo inaspettato»

LANCIANO. La Sangritana è stata condannata a versare 14 milioni di euro alla Toto Spa. La società regionale di trasporti con quasi 400 dipendenti ha perso il lodo arbitrale con l'impresa di costruzioni, relativo alla controversia sui lavori per la nuova ferrovia Lanciano-San Vito.
La copia della notifica dell'atto, arrivata martedì, ha gettato nel panico la Sangritana. Un anno e mezzo fa era stato nominato il collegio arbitrale che aveva il compito di dirimere la controversia (il procedimento, previsto dal codice civile tramite un accordo preventivo tra le parti, è alternativo alla giurisdizione ordinaria e si conclude con un lodo, che può acquistare l'efficacia di una sentenza di primo grado). La Toto Spa, società con sede amministrativa a Chieti, ha realizzato le infrastrutture per conto della Sangritana dopo avere vinto l'appalto: ritardi, differenti modalità di esecuzione delle opere e aumenti delle spese hanno portato allo scontro. La condanna da 14 milioni ha innescato le polemiche. I rappresentanti del nuovo consiglio di amministrazione, insediato qualche settimana fa, si sono detti all'oscuro di tutto, incolpando la precedente gestione Ferretti. «Il problema è serio», afferma Loredana Di Lorenzo, presidente della Sangritana, «e rischia di compromettere le strategie per lo sviluppo futuro. Siamo pronti a tentare tutte le strade per uscire da una situazione che ci è piombata inconsapevolmente sulle spalle come un macigno. Proprio per questa ragione il Cda ha deciso di attivare una task-force di esperti per studiare e mettere in atto ogni strategia utile a scongiurare rischi irreparabili derivanti sia da questo lodo, sia da un altro contenzioso che strada facendo appare sempre più corposo e grave». Il consiglio, riunito mercoledì, ha affidato l'incarico ai docenti universitari Massimo Basilavecchia e Luciano D'Amico. «Siamo fiduciosi», aggiunge la Di Lorenzo, «non sarà facile, ma andremo fino in fondo per garantire un futuro alla Sangritana, che è e resterà un fiore all'occhiello dell'Abruzzo nel panorama nazionale dei trasporti».

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