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ABRUZZO. «E' necessario intervenire con urgenza per porre freno ai gravissimi disagi che subiscono e continuano a subire gli utenti della linea ferroviaria Pescara-Roma». E' quanto ha afferma Giovanni Pace annunciando nel contempo di aver presentato un'interrogazione al Presidente della Regione sull'agomento.
«Stiamo assistendo ad una serie di episodi che rasentano l'incredibile», continua Pace. Nei giorni scorsi, a quanto riferisce Pace, una cittadina sessantenne è stata costretta, stimolata da impellenti bisogni, a chiedere con urgenza e determinazione che il treno "Minuetto" Pescara-Roma si fermasse - come poi è stato- in corrispondenza della Stazione di Tagliacozzo, ove non era prevista fermata, perché gli spazi WC erano blindati in quanto inagibili. Nuovamente il 26 settembre la linea ferroviaria Roma-Pescara è andata in tilt con ulteriori gravi disagi per i pendolari, i quali sono stati costretti a scendere dal treno alla stazione di Mandela e salire su un altro convoglio per un treno bloccato sulla linea tra Roviano e Mandela. Come se non bastasse il regionale 12266 che parte da Tiburtina alle ore 13.10 è arrivato con due ore di ritardo, così come gli altri. «Con la mia interrogazione- conclude l'On.le Pace- ho voluto chiedere al Presidente della Regione se sono state intraprese iniziative presso RFI per eliminare "torture" di questo tipo agli utenti, e se non ritiene che tali disservizi siano dovuti anche alla sospensione, avvenuta con mentalità da spoil system, del tavolo tecnico con il Ministero dei Trasporti e RFI, attivato cinque anni fa dalla giunta regionale da me presieduta».
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