Data: 29/09/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sangritana: condanna da 14 milioni. Per un vecchio contenzioso l'azienda soccombe nel lodo arbitrale con la Toto. Inaspettata batosta per la nuova dirigenza

Lanciano. - Alla nuova dirigenza della Sangritana la notifica è arrivata come un fulmine a ciel sereno, suscitando viva preoccupazione. L'azienda, infatti, per un vecchio contenzioso, è stata dichiarata soccombente in un lodo arbitrale promosso nei suoi confronti dalla società "Toto Spa" e condannata al pagamento di una somma complessiva pari a circa 14 milioni di euro.
La "Toto Spa" da tempo sta realizzando diverse infrastrutture per conto della Sangritana, tra cui anche lavori per il nuovo tracciato Lanciano-San Vito. Per quanto è stato possibile sapere, la storia del lodo arbitrale è da mettere in riferimento a contenziosi risalenti ad alcuni anni fa e di cui l'attuale consiglio di amministrazione, che si è insediato da poco, non sarebbe stato messo a conoscenza. In pratica, il lodo arbitrale verterebbe su alcune cosiddette "riserve" (ad esempio su ritardi o differente esecuzione dei lavori presentate dalla "Toto Spa", nel corso del tempo, sulle opere di cui si era aggiudicata gli appalti per la realizzazione di vari lavori. Evidentemente, sono sorte delle contestazioni che ha spinto le due aziende a far ricorso a un lodo arbitrale che, alla fine, si è pronunciato il favore della Toto.
«Il problema che ci si è presentato davanti è molto serio -dice la neopresidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo -e rischia di compromettere le strategie per lo sviluppo futuro della nostra azienda. Ma, come sempre è nostro modo di agire, non ci arrendiamo e siamo pronti a tentare tutte le strade per venire fuori da una situazione che ci è piombata inconsapevolmente sulle spalle come un macigno. Proprio per questa ragione il consiglio di amministrazione ha deciso di attivare una task force di esperti, per studiare e mettere in atto ogni strategia utile a scongiurare rischi irreparabili derivanti sia da questo lodo, sia da un altro contenzioso che strada facendo appare sempre più corposo e grave. Insomma, si cerca una via di uscita per evitare che venga bloccato lo sviluppo futuro dell' azienda. Per individuare una soluzione del problema, il consiglio di amministrazione della Sangritana ha deliberato di conferire un incarico ai professor Massimo Basilavecchia e Luciano D'Amico, entrambi docenti presso gli atenei abruzzesi di discipline giuridiche ed economiche ed esperti di chiara fama nel loro settore. «Siamo fiduciosi - aggiunge la Di Lorenzo - anche se ci rendiamo conto che non sarà facile trovare una soluzione ottimale. Comunque, andremo fino in fondo per garantire un futuro alla Sangritana che è e resterà un fiore all'occhiello dell'Abruzzo nel panorama nazionale dei trasporti». Restano in piedi, quindi, tutti i programmi, a cominciare dalla determinazione di arrivare entro l'anno alla inaugurazione del nuovo tracciato Lanciano-San Vito.

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