Data: 30/09/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Impossibile arrivare a Roma. Dossier a Di Pietro. Nel mirino i lunghissimi tempi di percorrenza per entrare nella Capitale dopo l'uscita dal casello autostradale A24 e A25

La Confcommercio invia al ministro delle Infrastrutture una corposa documentazione sul problema

ROMA isolata dall'Abruzzo. Ma questa volta non c'entrano i cantieri autostradali, il problema della rete ferroviaria o altro. No, stavolta la colpa è tutta della Capitale. Arrivare nell'Urbe dall'Abruzzo, grazie all'autostrada, è un viaggio tranquillo e confortevole. Al massimo un paio d'ore di automobile, partendo da Pescara, o un'oretta abbondante, mettendosi in viaggio dall'Aquila. Il problema non è quindi raggiungere il casello autostradale, quanto piuttosto riuscire a entrare nella città. Qui iniziano i problemi, a causa dei lunghissimi tempi di accesso alla Capitale dopo l'uscita dal casello Roma Est delle Autostrade A24 e A25. Per cercare di risolvere il problema, che riguarda ogni giorno migliaia di pendolari, la Confcommercio Abruzzo ha rivolto un appello al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro affinché si faccia carico della questione e cerchi di risolverla. Un corposo fascicolo, quello recapitato al dicastero di Porta Pia, dove sono stati raccolti gli interventi fino ad oggi compiuti proprio dalla Confcommercio per evidenziare la problematica rappresentata dai lunghi tempi di accesso alla Capitale dopo l'uscita dal casello Roma Est al termine delle Autostrade A24 e A25. Non solo. In occasione della recente visita in Abruzzo del ministro Di Pietro, la Confcommercio aveva affermato: «Nell'ambito di interventi infrastrutturali suscettibili di potenziamento, se il ministro Di Pietro avrà occasione di compiere il tragitto in automobile, potrà senz'altro verificare quanto più volte affermato dalla nostra associazione, e cioè le difficoltà rappresentate dai lunghissimi tempi necessari per uscire da Roma, imboccando il raccordo autostradale verso il casello A24 Roma-L'Aquila (poi A25 proseguendo verso Pescara) e degli altrettanto infiniti tempi di percorrenza una volta usciti dal casello di Roma Est per rientrare nella Capitale». Ora la Confcommercio rinnova l'allarme, inviando addirittura un dettagliato dossier al ministro. «In base alle note ricevute nei mesi scorsi, con particolare riferimento a quelle trasmesse dal ministero dei Trasporti e dal Comune di Roma - si legge in un comunicato - si è potuto apprendere che il progetto di viabilità complanare all'asse autostradale, individuata come la soluzione maggiormente percorribile per realizzare l'auspicato alleggerimento del traffico sulla tratta finale che dal casello immette a Roma, ha ricevuto il crisma di ammissibilità da parte dello stesso Comune di Roma, oltre che essere stato oggetto della firma di un apposito protocollo fra ministero e Regione Lazio». «Si ricorda - prosegue il comunicato - che il Comune di Roma, insiem allo stesso ministero delle Infrastrutture, alla Regione Lazio e alla Provincia di Roma, rappresentano i soggetti istituzionali competenti in merito e come tale deputati alla fattiva attuazione del progetto. Abruzzo Confcommercio si è così appellata al ministro Di Pietro per sollecitarne l'interessamento affinché possa continuarsi nel perseguimento di tutte le azioni utili alla risoluzione della problematica».

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