Data: 12/04/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Bonanni, un leader abruzzese. Sarà eletto il 27 aprile a capo del sindacato cattolico della Cisl

PESCARA. Il 27 aprile un altro abruzzese dopo Franco Marini diventerà segretario generale della Cisl. Per Raffaele Bonanni, 57 anni, originario di Bomba in provincia di Chieti, la data di elezione ai vertici del maggiore sindacato cattolico si è avvicinata dopo le dimissioni, annunciate da tempo ma ufficializzate lunedì, dell'attuale numero uno Savino Pezzotta.
E ieri gli organismi della Cisl nazionale hanno stabilito le tappe che porteranno all'avvicendamento alla segreteria, voluto dallo stesso Sabino Pezzotta che si occuperà di solidarietà internazionale: il 19 aprile si riunirà l'esecutivo e dopo pochi giorni, il 27 appunto, sarà la volta del Consiglio nazionale cui spetta per Statuto l'elezione del leader. Il movimento sindacale abruzzese si prepara insomma alla festa per il secondo segretario generale che "fornisce" alla Cisl. Un evento che segna anche nuove possibilità per i progetti della regione. «Per l'Abruzzo è una grandissima opportunità», dice il segretario regionale del sindacato Cisl, Gianni Tiburzi, «perché Bonanni è un uomo del dialogo e della concertazione, ma soprattutto un dirigente che si è occupato molto dei problemi del Mezzogiorno, dell'edilizia, della formazione professionale e della lotta al precariato».
Prima di diventare braccio destro di Pezzotta, Bonanni è infatti stato a lungo impegnato in prima fila nel difficile fronte siciliano, prima come segretario territoriale di Palermo e poi come segretario regionale.
Negli anni Ottanta è poi diventato segretario nazionale della Filca, il sindacato degli edili, e in questa veste ha lanciato una battaglia per istituire una certificazione che attesti la regolarità delle posizioni contributive dei lavoratori in quelle aziende edili che lavorano con gli enti pubblici. Uno strumento contro il lavoro nero entrato negli accordi bilaterali sotto il nome di Documento unico di regolarità contributiva e che oggi la Cisl propone di far adottare anche ad altri settori.
E porta sempre la firma di Bonanni un piano per la rimodulazione della legge 30 sul mercato del lavoro, la cosiddetta "legge Biagi", che prevede nella proposta del futuro segretario un ampliamento degli ammortizzatori sociali ai lavoratori di aziende artigiane e commerciali.
Ma a lui oggi la Cisl guarda soprattutto come ad un nuovo interlocutore per rilanciare lo sviluppo dell'Abruzzo.
Per Tiburzi, il suo collega Bonanni sarà un alleato dell'Abruzzo per i progetti legati allo sviluppo e al lavoro.
«Con la sua capacità di mediazione e di interloquire con le istituzioni e con la controparte», spiega ancora Gianni Tiburzi, «Bonanni può davvero diventare il punto di riferimento per una nuova crescita dell'economia e del lavoro nella nostra regione».
Non da solo, però: la Cisl abruzzese in queste ore sta coltivando un sogno, quello di vedere l'ex leader nazionale Franco Marini (rieletto con la Margherita in Abruzzo) sullo scranno più alto di Palazzo Madama.
«Sarebbe la concretizzazione di un percorso», prosegue infine il segretario abruzzese della Cisl, Gianni Tiburzi, «che viene da lontano dice il segretario regionale perché poter contare su due dirigenti che negli stessi giorni vengono eletti alla segreteria generale del nostro sindacato e alla presidenza del Senato della Repubblica testimonierebbe che gli abruzzesi non sono più i "cafoni" di Ignazio Silone né emigranti in cerca di fortuna, ma persone capaci di fornire espressioni di classe dirigente all'Italia sul piano politico, sociale e d istituzionale».

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