Data: 04/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Metro a L'Aquila. Il ministero: no al passaggio in via Roma. Cerasoli (Uil): subito un'alternativa. Il sindaco: i lavori andranno avanti

L'AQUILA. Il Comitato tecnico scientifico del Consiglio superiore per i Beni culturali ha bocciato il passaggio della metro in via Roma. La decisione è arrivata a margine di una lunga riunione a Roma, alla presenza del Sovrintendente ai beni culturali, Ruggero Pentrella e dei rappresentanti del Comitato San Pietro a Coppito. Si profila una battaglia legale con il Comune intenzionato ad andare avanti. «Impugneremo davanti al Tar il parere negativo del Comitato», il commento a caldo del sindaco, Biagio Tempesta, «i lavori non si fermeranno fino a quando ci saranno i presupposti di legge».
L'esito della riunione del Comitato tecnico-scientifico del Ministero, chiamato ad esprimersi sul percorso della metropolitana, è stato reso noto dal Segretario generale della Uil Beni culturali, Gianfranco Cerasoli: «Il Comitato ha esaminato tutta la documentazione e ha proceduto all'audizione delle parti intervenute, l'architetto Grazia Carli e la dottoressa Luisa De Biase in rappresentanza della Direzione regionale, il Sovrintendente, Ruggero Pentrella e Andreina Pellegrini per il comitato San Pietro a Coppito», ha dichiarato Cerasoli, «il parere negativo espresso in merito al passaggio della metropolitana in via Roma dimostra come l'azione di tutela dei Beni culturali è preminente rispetto a quanti si sono resi complici di un atto di barbarie nei confronti del patrimonio storico e artistico dell'Aquila».
Secondo Cerasoli «dopo l'ennesima bocciatura del tracciato non rimane che mettersi a tavolino e valutare le indicazioni che il Direttore generale, Roberto Cecchi, aveva suggerito allo stesso ministro, Rutelli: cambiare il percorso della metro o, in alternativa, ricorrere ai bus elettrici dalla chiesa di San Paolo ai Quattro cantoni». Nei prossimi giorni il parere del ministero verrà trasmesso alla Direzione regionale, alla Sovrintendenza e al Comune, che non ha preso parte alla riunione. Soddisfatto Cerasoli, che ha espresso «un ringraziamento agli organi tecnici e al ministro Rutelli per l'attenzione dimostrata. Alla città e ai suoi amministratori», ha concluso il segretario della Uil, «non resta ora che bloccare i lavori e rimediare a quanto di errato è stato fatti finora e che, purtroppo, stanno pagando e pagheranno solo gli aquilani».
Di diverso avviso il sindaco dell'Aquila, Biagio Tempesta, che ha annunciato l'immediato ricorso al Tar: «Mi auguro che fermino anche la metro di Firenze, che arriva fino a Santa Maria Novella, quella di Bologna e di Padova».
Sull'incognita della prosecuzione dei lavori e «l'impegno» che l'amministrazione ha nei confronti della ditta esecutrice, la Cgrt, il sindaco è stato chiaro: «I lavori andranno avanti e l'opera verrà portata a termine. Quanto alle esternazioni di Cerasoli, pensi a fare il sindacalista e il prossimo candidato alle elezioni comunali».

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