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L'AQUILA. «E' il giusto risultato che tutti noi ci aspettavamo». Andreina Pellegrini, rappresentante del Comitato San Pietro a Coppito, che da mesi conduce una dura battaglia contro il passaggio della metropolitana in via Roma, si dichiara «pienamente soddisfatta». Ieri, era presente alla riunione a Roma. «L'esame del Comitato tecnico-scientifico» dice «è stato lungo e articolato, anche rispetto al progetto presentato dal Comune. E la decisione finale si è dimostrata in linea con quanto abbiamo sostenuto a lungo: la necessità di tutelare i palazzi storici, i beni monumentali che sono patrimonio dell'intera città». Chiarito che, secondo il ministero dei Beni culturali «la metro non potrà transitare in via Roma», la Pellegrini invita il Comune a rivedere il percorso in tempi rapidi: «L'opera è ormai iniziata», afferma, «ma va dato il senso giusto all'intero intervento. L'ostinazione del Comune nella scelta di via Roma ha prodotto finora solo danni». Anche l'affidamento dei lavori alla Cgrt in mancanza dell'approvazione del progetto da parte del ministero dei Beni e delle attività culturali rappresenta, secondo la signora Pellegrini, «un errore di fondo, di cui qualcuno dovrà rispondere. I lavori su via Roma, nel tratto dopo la chiesa di San Paolo, non possono andare avanti. Il Comune dovrà studiare soluzioni alternative e modificare il percorso, senza continuare a fare danni. Va evidenziato, inoltre, come le motivazioni addotte dal Comitato di San Pietro, contro il passaggio della metro in via Roma, siano state ritenute valide dal ministero». «E' ora» conclude la portavoce del Comitato «che anche l'amministrazione comunale ne prenda atto e si regoli di conseguenza». |