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L'Aquila. Stop ai lavori per il metrò su via Roma. La decisione arriva dal Comitato tecnico scientifico per i beni architettonici e paesaggistici del Consiglio superiore, riunito ieri a Roma per esprimere il proprio parere in merito al percorso della metropolitana di superficie. Lo ha reso noto il segretario generale della Uil Beni e attività culturali Gianfranco Cerasoli, che ha criticato l'assenza del direttore regionale Roberto Di Paola «che ha mandato in sua rappresentanza due funzionarie, quali l'architetto Grazia Carli e la dottoressa Luisa De Biase. Erano invece presenti il soprintendente Ruggero Pentrella e la signora Andreina Pellegrini. La non presenza del Direttore regionale è molto grave visto che da tempo si era a conoscenza della data della riunione e vista anche l'importanza della decisione che il Comitato è stato chiamato ad assumere. Ovviamente il Comitato ha esaminato tutta la documentazione ed ha proceduto all'audizione delle parti intervenute. La posizione espressa dal soprintendente Pentrella è apparsa la più lucida e la più saggia in termini assoluti per quanto attiene le questioni legate alla tutela del percorso che, ricordiamo, rispetto al passato, oggi ha più vincoli. Da Palazzo Margherita, per il momento, non si registrano prese di posizione, ma è da valutare come il giudizio negativo espresso dal Comitato possa incidere alla luce della sentenza del Consiglio di Stato di qualche mese fa che, di fatto, non impediva il passaggio del metrò in via Roma, ma imponeva l'attuazione di tutte le attenzioni del caso per salvaguardare la stabilità degli edifici vincolati insistenti nella zona. E' convinto, invece, Gianfranco Cerasoli. «Pertanto - scrive - dopo l'ennesima bocciatura non rimane che mettersi a tavolino e valutare le indicazioni che il direttore generale, architetto Roberto Cecchi, aveva suggerito al ministro Rutelli; vale a dire cambiamento del percorso oppure ricorrere ai pulmini elettrici dopo la chiesa di S. Paolo. Nei prossimi giorni il parere verrà trasmesso alla Direzione regionale e alla Soprintendenza nonchè all'Amministrazione comunale e alle restanti parti in causa. Per quanto ci riguarda esprimo tutto il mio apprezzamento per l'attenzione che su questo tema hanno dimostrato il Ministero, il ministro Rutelli e gli organi tecnici che hanno avuto a cuore l'interesse dei beni culturali». |