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Cerasoli (Uil): «Il parere negativo dimostra come l'azione di tutela dei Beni culturali è preminente»
L'Aquila. Il Comitato tecnico scientifico per i Beni architettonici e paesaggistici del Consiglio Superiore ha espresso nuovamente parere negativo sul passaggio della metropolitana a via Roma. Un altro brutto schiaffo per la struttura che rischia uno stop a tempo... indeterminato. Alla riunione non ha partecipato il Direttore regionale Di Paola che ha mandato in sua rappresentanza due funzionarie, l'architetto Grazia Carli e la dottoressa Luisa De Biase. Era invece presente il Soprintendente Ruggero Pentrella e Andreina Pellegrini in rappresentanza del Comitato cittadino di via Roma. «L'assenza di Di Paola - ha detto Gianfranco Cerasoli, segretario generale Uil Beni culturali - è molto grave visto che da tempo si era a conoscenza della data della riunione e vista anche l'importanza della decisione che il Comitato è stato chiamato ad assumere. La posizione espressa dal Soprintendente Pentrella, invece, è apparsa la più lucida e la più saggia in termini assoluti per quanto attiene le questioni legate alla tutela del percorso che ricordiamo rispetto al passato oggi ha una serie di vincoli». Secondo Cerasoli la riconferma del parere negativo ha dimostrato come l'azione di tutela dei Beni Culturali è preminente rispetto a quanti «tra amministratori e altri sino ad oggi si sono resi complici o rassegnati ad un atto di barbarie al patrimonio storico artistico della città. Se a questo si aggiungono i danni sinora perpetrati, sempre secondo taluni, c'è molta materia che richiamerà l'interesse della Procura della Repubblica in merito alle responsabilità che sono individuabili tra più soggetti». Nei prossimi giorni, quindi, il parere verrà trasmesso alla Direzione Regionale e alla Soprintendenza nonchè all'amministrazione Comunale e alle restanti parte in causa. «Pertanto dopo l'ennesima bocciatura del tracciato non rimane che mettersi a tavolino e valutare le indicazioni che il Direttore Generale, architetto Roberto Cecchi, aveva suggerito allo stesso ministro Rutelli: vale a dire cambiamento del percorso oppure ricorrere ai pulmini elettrici dopo la chiesa di San Paolo. Alla città ed ai suoi amministratori - conclude Cerasoli - ora resta il compito di non proseguire oltre e di lavorare da subito per rimediare ai tanto errori compiuti finora; errori che pagheranno solo gli aquilani». |