Data: 05/10/2006
Testata giornalistica: Prima da Noi
Metro a L'Aquila, bocciato il progetto. Fi: «La metropolitana di superficie si dovrà fare»

L'AQUILA. «Non possiamo rimanere sempre indietro», tuona il consigliere Ussorio. «Non dobbiamo permettere a nessuno di frenare lo sviluppo della città». Ma Cialente frena: «il progetto è arrivato al capolinea»

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Giuseppe Ussorio è categorico e nonostante il giudizio negativo espresso dal Comitato Tecnico scientifico non ha dubbi.
«Il parere negativo», spiega Ussorio, «non ha alcun valore considerato anche il fatto che nel corso dell'incontro di ieri non era presente, perché non invitato, il Comune che aveva maggiormente il diritto di partecipare. Il progetto, così come redatto, andrà avanti e la città avrà la metropolitana, un'opera che rivoluzionerà in termini positivi la situazione della viabilità aquilana».
L'esponente di Forza Italia invita tutti a «non tornare all'età della pietra, non possiamo restare sempre indietro rispetto a tutti che, invece, guardano al futuro andando al passo con i tempi».
Bisogna partecipare, secondo Ussorio «alle rivoluzioni in atto e non permettere a nessuno di ostacolare una crescita che porterà soltanto benefici ad una città, L'Aquila, che ha tutte le caratteristiche per giocare un ruolo attivo in questo processo a cui tante altre realtà italiane stanno prendendo parte».

MA CIALENTE FRENA

«La seconda bocciatura del passaggio della metropolitana di superficie in via segna l'ennesimo e decisivo colpo di freno alla realizzazione dell'opera». Cialente ricorda che l'Unione Europea ha concluso la procedura di infrazione per le modalità con le quali è stata assegnata l'opera al concessionario e che il tempo per fornire il parere motivato è scaduto il 4 settembre ed entro al massimo la prossima settimana il Comune dovrà fornirlo, indicando una modifica delle procedure di concessione. Se il parere motivato non sarà convincente, il Comune dell'Aquila e per esso la Repubblica Italiana, verranno citati in giudizio c/o la Corte di Giustizia Europea
«La realizzazione di un'opera che costa e costerà milioni di euro alle tasche dei cittadini aquilani è giunta al capolinea. Adesso p necessario che il comune dell'Aquila richieda al più presto la convocazione di un tavolo, una sorta di conferenza dei servizi, con il concessionario, con il Ministero delle Infrastrutture, quello delle Politiche Comunitarie e il Ministero del Beni Culturali,quest'ultimo dovrà essere rappresentato sia a livello centrale che periferico che dovrà affrontare il problema a 360°, individuando anche una commissione tecnica capace di indicare se e come si dovrà completare l'opera.

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