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Il leader si è dimesso - Il 27 aprile la nomina del nuovo segretario generale
Passaggio del testimone alla Cisl: come aveva ampiamente annunciato, il leader Savino Pezzotta si è dimesso in anticipo rispetto alla scadenza del mandato, lasciando la guida del sindacato a Raffaele Bonanni, con Pierpaolo Baretta come segretario generale aggiunto. E' fissato per il 19 aprile il comitato esecutivo della Cisl per prendere atto delle dimissioni e convocare formalmente il consiglio generale che si riunirà giovedì 27 aprile per l'elezione del nuovo leader che convocherà la segreteria. Un comunicato del sindacato di Via Po ha sottolineato come con la scelta di dimettersi ad urne chiuse Pezzotta abbia voluto rimarcare «la trasparenza e l'autonomia delle sue scelte dall'esito elettorale».Ieri Pezzotta ha ringraziato «tutti gli iscritti, i militanti, i delegati e i dirigenti che in questi anni non facili per il sindacato lo hanno sostenuto nell'affermare l'identità sindacale e l'autonomia della Cisl» ed ha rivolto «un saluto cordiale al gruppo dirigente di Cgil e Uil». Per quanto riguarda l'impegno futuro, Pezzotta si è limitato ad affermare la sua attenzione «ai problemi sociali nazionali e internazionali», in particolare nei confronti dell7 Africa. Per il momento si dedicherà a presiedere la fondazione Tarantelli, anche se in molti avevano previsto per Pezzotta un futuro incarico di Governo in un eventuale Esecutivo di centrosinistra, o la guida di una fondazione per l'Africa come sembra anticipare lo stesso sindaco di Roma, Walter Veltroni, nel saluto al sindacalista. Per la Cisl, quindi, torna la figura del segretario generale aggiunto - che era stata cancellata da Pezzotta - con l'incarico affidato a Pierpaolo Baretta (57 anni, già alla guida dei metalmeccanici). Per il nuovo segretario generale, Raffaele Bonanni (57 anni), abruzzese, nel sindacato da 34, la prima occasione pubblica sarà il comizio per la festa del lavoro il primo maggio a Locri. Bonanni ha anticipato in più occasioni che tra le priorità c'è la salvaguardia dell'autonomia sindacale («non ci saranno sconti per nessuno»), e che il rilancio della concertazione insieme alla tutela dei redditi sono i primi punti in agenda. Dal mondo sindacale, come da quello dell'industria e della politica, sono arrivati attestati di stima nei confronti del leader della Cisl: «Pezzotta è stato un interlocutore leale e corretto - ha detto il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo -. Si è impegnato quotidianamente per affermare con passione il valore delle regole e del dialogo fra le forze sociali e con le istituzioni. Anche il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, ha sottolineato che Pezzotta «ha saputo interpretare gli scenari sociali ed economici del nostro tempo con la reale volontà di riformare il sistema del welfare rappresentando in tutti gli aspetti le istanze dei lavoratori». Bombassei ha aggiunto che «Pezzotta ha saputo mantenere la parola data anche quando poteva diventare politicamente scomodo e alienargli il facile consenso». Con una telefonata il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha ringraziato Pezzotta per «il lavoro fatto insieme in tutti questi anni, per la lealtà e l'autonomia dimostrate anche nei momenti più difficili». Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, è convinto che «possa dare al Paese ancora molto», mentre la segretaria generale dell'Ugl, Renata Polverini, ha ricordato i «tanti momenti della storia sindacale di questi ultimi anni che ci hanno visto uniti». Sul versante politico, il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, ha auspicato che Pezzotta «voglia assumere nuove responsabilità di interesse collettivo». Per il responsabile economico della Margherita, Enrico Letta, «ha difeso e rafforzato l'autonomia del sindacato». RAFFAELE BONANNI Abruzzese di Chieti, 57 anni, Raffaele Bonanni ha iniziato la sua attività sindacale nel 1972. Dal 1991 al1998 è stato segretario generale degli edili Cisl. Dopo questo incarico, è entrato a far parte della segreteria confederale. Negli ultimi anni Bonanni si è occupato di politiche attive del lavoro, di politiche del Mezzogiorno e dello sviluppo del territorio. E'stato tra i protagonisti della trattativa che si è conclusa con la firma del Patto per l'Italia. Bonanni viene considerato un esponente dell'area centrista del sindacato, quella che in passato ha eletto al vertice Marini, D'Antoni e Pezzotta. PIERPAOLO BARETTA Pierpaolo Baretta, veneto, 57 anni, ha trascorso molti anni della sua attività sindacale nella Fim. Categoria che ha guidato tra il 1997 e il '98, prima di entrare nella segreteria confederale della Cisl, dove si èoccupato di democrazia economica, partecipazione dei lavoratori, economia sociale no-profit, politiche fiscali, dei prezzi, delle tariffe, politiche previdenziali. Viene considerato un esponente dell'area di sinistra del sindacato. |