Data: 05/10/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ussorio: «La metro andrà avanti».Ma Cialente auspica la convocazione di un tavolo per il caso-via Roma

Al Comune e alla ditta Cgrt non è arrivato nulla di ufficiale sul parere del Ministero

L'Aquila. Botta, risposta ed insinuazioni.. Martedì il Comitato tecnico scientifico del Consiglio superiore dei beni culturali ha espresso parere negativo sul passaggio della metropolitana di superficie su via Roma, ieri il Comune, per voce del capo-gruppo di Forza Italia Giuseppe Ussorio, afferma «che il progetto andrà avanti». Ma un'altra bordata contro il passaggio della tramvia su via Roma è arrivata, sempre ieri, dall'onorevole Massimo Cialente. Intanto l'avvocato Massimo Manieri,legale del Cgrt, commenta: «Sono solo indiscrezioni, visto che nè al Comune nè alla Cgrt non è arrivato nulla di ufficiale».
Il Comune si difende così ed il progetto, quindi, andrà avanti, così come redatto. «Il giudizio negativo espresso dal Comitato Tecnico scientifico -dice Ussorio -non ha alcun valore considerato anche il fatto che nell'incontro di ieri non era presente, perchè non invitato,il Comune che aveva maggiormente il diritto di partecipare. Le cose cambiano, come è giusto che sia -prosegue - e non è accettabile che un capoluogo resti un semplice spettatore dello sviluppo degli altri. Bisogna partecipare, invece, alle rivoluzioni in atto e non permettere a nessuno di ostacolare una crescita che porterà soltanto benefici alla città, che ha tutte le caratteristiche per giocare un ruolo attivo in questo processo a cui tante altre realtà italiane stanno prendendo parte».
Di diverso avviso è il deputato dell'Ulivo Massimo Cialente secondo il quale «la seconda bocciatura del passaggio della metro segna l'ennesimo pressochè decisivo colpo di freno alla realizzazione dell'opera, almeno per quanto riguarda il progetto pervicacemente voluto dalla Giunta Comunale. Ritengo che a questo punto sia assolutamente necessario - afferma - che il Comune richieda al più presto la convocazione di un "tavolo", una sorta di conferenza dei servizi, con il concessionario, con il ministero delle Infrastrutture, quello delle Politiche comunitarie e il ministero del Beni culturali; quest'ultimo dovrà essere rappresentato sia a livello centrale che periferico. Ritengo che i tre ministeri possano e vorranno essere disponibili ad attuare qualsiasi sforzo necessario, anche perchè sono moralmente e politicamente responsabili della situazione che si è creata in questi anni, sia per la scarsa vigilanza, sia per la ripetuta adozione di provvedimenti in palese contraddizione tra loro». Per Cialente, «questo tavolo, in tempi brevissimi, dovrà affrontare il problema a 360 gradi, individuando anche una commissione tecnica capace di indicare se e come si dovrà completare l'opera».

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