Data: 05/10/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Via Roma, ancora si può. La commissione di esperti nominata dal Comune dell'Aquila è al lavoro per trovare una modalità di intervento sui sottoservizi che non arrechi danno agli edifici vincolati.

La relazione sarà rimessa ai Ministero come prescritto dal Consiglio di Stato

L'Aquila. Sempre più complessa la situazione relativa al passaggio del metro lungo via Roma. Perfino l'Amministrazione comunale preferisce tacere in attesa di prendere visione del pronunciamento del Comitato tecnico scientifico del Ministero, filtrato soltanto con un comunicato del segretario Beni culturali della Uil Gianfranco Cerasoli, che enfatizzava l'ennesima bocciatura senza però entrare nel merito della questione. In primo luogo il Comitato del Ministero si è trovato dinanzi ad un progetto che non conteneva alcun riferimento alle prescrizioni della sentenza del Consiglio di Stato riguardanti la salvaguardia dei palazzi vincolati in relazione agli interventi sui sottoservizi. Nessun riferimento diretto, quindi, al passaggio del metrò, che non era in discussione. Quindi il Comitato non poteva fare altro che esprimere un parere negativo. Assodato questo, c'è da dire però che della questione, secondo le prescrizioni della sentenza del Consiglio di Stato, si sta occupando una commissione esterna nominata dal Comune con l'assenso della Soprintendenza, che si è insediata da qualche giorno. Secondo quanto appreso, proprio affinchè gli esperti potessero portare a termine il proprio lavoro, il sindaco Tempesta aveva inviato una nota al Comitato tecnico scientifico del Ministero, chiedendo un rinvio della riunione nell'attesa dello studio della commissione sulle modalità di esecuzione dei lavori per la sostituzione della condotta in maniera da non arrecare vibrazioni ai palazzi di via Roma. Nonostante la richiesta del sindaco dell'Aquila, la riunione si è tenuta ugualmente con i risultati noti a tutti. Ora, nell'attesa che gli esperti concludano il proprio lavoro, gli interventi sui sottoservizi resteranno sospesi. La relazione degli esperti sarà poi rimessa alla Soprintendenza regionale e quindi al Ministero, che prenderà visione delle modalità di intervento proposte, verificando se le stesse risulteranno appropriate. In questo modo il Comune dell'Aquila avrà ottemperato alla sentenza del Consiglio di Stato. Come alternativa l'Amministrazione comunale potrebbe decidere di abbandonare il cantiere di via Roma modificando il percorso del metrò, ma anche in questo caso non avrebbe risolto il problema, in quanto comunque si dovrebbe intervenire di nuovo sulla via o per ripristinare lo stato dei luoghi, oppure per concludere la sostituzione delle condotte Enel-gas, sempre però con le modalità concordate con la Soprintendenza e secondo la sentenza del Consiglio di Stato.
Dunque metrò su via Roma o no il Comune dovrà valutare il da farsi. E così passerà ancora del tempo. Troppo forse per i residenti ed i commercianti di via Roma, ormai prigionieri in casa. Troppo forse anche per gli ostinati residenti anti-metrò che ora hanno solo un desiderio, che la via sia riaperta. E il concessionario? «La Cgrt attende le mosse del Comune», ha spiegato il legale Massimo Manieri. E' chiaro che la società avrà sempre il paracadute delle penali e delle riserve.

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