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Con la sentenza n. C-410/04 del 6 aprile scorso la Corte di Giustizia europea ha promosso l'affidamento diretto del servizio di tpl all'Amtab di Bari e dichiara la normativa italiana in materia di servizi pubblici locali conforme al diritto comunitario. La Corte è stata chiamata a pronunciarsi, in particolare, sulla compatibilità con il diritto comunitario dell'art. 113, comma quinto, D.Lgs. n. 267/00, come modificato dall'art. 14 D.L. n. 269/03, convertito in L. 328/03, nella parte in cui non sottopone ad alcun limite la libertà di scelta dell'Amministrazione pubblica tra le diverse forme di affidamento del servizio pubblico ed in particolare tra l'affidamento mediante gara ad evidenza pubblica e l'affidamento diretto a società da essa interamente controllata. Ora, in questo caso, secondo la Corte si è in presenza di una concessione di servizi pubblici per la cui conclusione è necessario il rispetto delle regole fondamentali del Trattato CE del principio di non discriminazione sulla base della nazionalità e del principio della parità di trattamento tra offerenti. In linea di principio, la Corte, confermando sue precedenti posizioni, ha osservato come l'assenza di una procedura concorrenziale non sia conforme a tali principi, tuttavia, nel settore delle concessioni di servizi pubblici, quelle norme e quei principi non trovano applicazione, se "il controllo esercitato sul concessionario dall'autorità pubblica concedente è analogo a quello che essa esercita sui propri servizi e se tale concessionario realizza la parte più importante della propria attività con l'autorità che lo detiene". Ne deriva che una normativa nazionale, che riprenda testualmente il contenuto delle condizioni ora dette, "è in linea di principio conforme al diritto comunitario, fermo restando che l'interpretazione di tale disciplina deve a sua volta essere conforme alle esigenze del diritto comunitario". I primi giudizi sulla vicenda erano già stati espressi a gennaio dall'avvocato generale della Corte di Lussemburgo, Geelhoed, dichiaratosi favorevole alle scelte effettuate dal Comune di Bari, dopo essere stato interpellato dal Tar della Puglia in merito alla richiesta di annullamento della delibera di attribuzione diretta del trasporto all'Amtab. |