Data: 08/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Un sistema di sicurezza sui treni. Scatta in caso di errore umano, attivato sulla Avezzano-Roma

AVEZZANO. Viaggi più sicuri sulla linea ferroviaria Roma-Pescara. Sui treni della strada ferrata versante Abruzzo, da ieri alle 12 vigila un sistema di controllo di sicurezza di ultima generazione: il Scmt (sistema di controllo marcia treno), un meccanismo che entra in funzione in caso di anomalia o di errore umano arrestando la marcia del convoglio. Il Scmt, già operativo sul versante laziale fino a Tivoli (Roma), è stato attivato da Rfi (Rete ferroviaria italiana, la società che gestisce il sistema infrastrutture), fino alla stazione di Avezzano. Entro la fine dell'anno il sistema mirato a tutelare al massimo la sicurezza di chi viaggia in treno dovrebbe diventare operativo fino a Sulmona. Un indubbio passo in avanti nel settore, già adottato dall'azienda sulle linee più importanti e trafficate dello Stivale. Il sistema realizza un controllo della marcia rispetto ai segnali fissi, alla velocità massima ammessa dalla linea, dalla frenatura del treno e dal materiale rotabile, nonché da quella consentita sugli itinerari (arrivo, partenza, transito) delle località di servizio e dalle prescrizioni. Ma quando e come entra in azione il Scmt? Il sistema di sicurezza (ovviamente sui treni attrezzati che sono la maggior parte) entra in funzione in caso di superamento dei limiti imposti dai veicoli di marcia: in caso di problemi il Scmt comanda la disinserzione della trazione e la frenatura di emergenza bloccando la corsa del convoglio.
«Per il traffico ferroviario» affermano al reparto di Avezzano, «è un indubbio passo in avanti per aumentare il livello di sicurezza per treni e passeggeri. Un settore su cui l'azienda sta investendo risorse importanti». Il sistema di controllo marcia treno è costituito da due sottosistemi: il Sst (sottosistema di terra) e il Ssb (sotto sistema di bordo): i dispositivi elettronici sui binari rilevano le informazioni e le trasmettono al secondo che è installato sui locomotori: il sistema elabora gli input e sorveglia il regolare andamento di marcia dei treni in viaggio tra le stazioni da Avezzano alla capitale. Una presenza discreta che rappresenta un ausilio di fondamentale importanza in caso di errore umano, sempre possibile.

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