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D'Eramo: i rilievi del ministero sono per i lavori dei sottoservizi non sul tracciato della tranvia L'AQUILA. «Il transito della metropolitana di superficie in via Roma non è in discussione». L'assessore comunale ai Lavori pubblici, Luigi D'Eramo, non lascia spazio alla mediazione. Il Comune è disponibile a valutare una serie di proposte - la temporanea riapertura al transito di piazza San Pietro, via Pretatti e del primo tratto di via Roma, comprese nella Zona a traffico limitato -, ma non il cambiamento di percorso. Eppure i dati parlano da soli: 12 attività chiuse in un anno e l'impossibilità per i commercianti della zona di far fronte al pagamento dell'affitto e alle spese di gestione. Nel faccia a faccia tra Comune, commercianti e residenti della zona nella seduta del consiglio di circoscrizione, convocato ieri dal presidente, Giancarlo Della Pelle, non è stato raggiunto un punto di intesa. Alla pressante richiesta dei residenti di riaprire via Roma, l'amministrazione ha risposto prendendo tempo. Dieci giorni per valutare le richieste del Comitato San Pietro e degli esercenti, che lamentano un calo del giro di affari senza precedenti. «Non riusciamo più a far fronte al pagamento delle bollette e dell'affitto», spiegano i commercianti, «non stacchiamo neppure uno scontrino al giorno. In queste condizioni, con via Roma impraticabile e l'impossibilità di raggiungere le attività, siamo destinati a chiudere». In poco più di un anno, hanno abbassato la saracinesca dodici negozi. «Chiediamo subito la riapertura di via Roma», incalza Andreina Pellegrini, rappresentante del Comitato di San Pietro a Coppito, «la metropolitana rappresenta una mannaia sulla testa dei commercianti e dei residenti, che hanno difficoltà anche a raggiungere le abitazioni». Nel corso della riunione sono emerse svariate proposte: la riapertura della prima parte di via Pretatti e di via Roma, dove i lavori sono terminati da tempo, l'accesso e la sosta in piazza San Pietro anche per i non residenti. Una sorta di palliativo, per limitare i disagi provocati dal cantiere della metro. «L'amministrazione deve ripristinare lo stato precedente agli scavi per i sottoservizi», hanno sottolineato i residenti, «e valutare l'opportunità di un percorso alternativo. Solo così verrà risolto il problema della metro». L'appuntamento è tra dieci giorni, quando i tecnici che lavorano alla realizzazione dell'opera e l'assessore D'Eramo incontreranno nuovamente i residenti di via Roma, per valutare la fattibilità delle proposte emerse. «Stiamo aspettando che venga ufficializzato il parere del Comitato tecnico ministeriale sul progetto per i sottoservizi», afferma D'Eramo, «troveremo il sistema per tutelare gli edifici storici e garantirne la stabilità, prendendo i dovuti accorgimenti tecnici. La giunta ha incaricato una commissione di esperti della valutazione dei lavori eseguiti finora, ma questo non ha nulla a che vedere con il percorso. La metropolitana transiterà in via Roma, come previsto». |