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Signor direttore, ho letto la lettera di risposta dell'ufficio stampa delle Ferrovie dello Stato pubblicata su «il Centro» di domenica 8 ottobre, e non so se piangere o ridere. Io, per mia sfortuna, viaggio ogni giorno sulla tratta Pescara-San Salvo partendo dalla stazione Portanuova alle ore 6,37. Vorrei che il dottor Recubini facesse per una volta il mio stesso viaggio. La stazione è una latrina a cielo aperto, sporca e puzzolente, infestata da ratti grossi come gatti. Poi si sale in treno e si inizia a cercare un posto meno sporco e puzzolente degli altri. Nel bagno del treno è meglio non entrare per non rischiare di prendersi qualche malattia. Arrivati in ufficio la prima operazione da fare è quella di lavarsi. Il ritorno è gestito dalla Sangritana e avviene una cosa strana. Pur essendo il treno un locomotore diesel molto più vecchio di quello delle Ferrovie dello Stato, è di molto più pulito. Dovremmo poi parlare degli orari, dove solo una mente eccelsa può averne preparati così fuori da ogni razionalità: ma questa è un'altra storia. Luigi Cellini E.mail |