Data: 10/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Nuova rampa, ultimatum di Ardizzi al Comune. La Confcommercio diserta l'incontro con Mancini: «L'esperimento è fallito»

PESCARA. «L'esperimento è fallito, ora il Comune deve riaprire la rampa d'uscita dell'Asse attrezzato di piazza Italia. Io non sono un politico e non ho bisogno di promesse ma solo di fatti». Ezio Ardizzi, ieri, non si è presentato all'incontro decisivo sul piano traffico con il sindaco Luciano D'Alfonso, l'assessore Armando Mancini e l'Anas. E' la terza riunione che Confcommercio diserta, un fatto che denota un clima di burrasca e rottura. Ma secondo la versione ufficiale del Comune, l'assenza di Confcommercio si giustifica solo per la difficoltà di trovare il giorno più giusto per l'appuntamento: «Il Comune è pronto a incontrare Confcommercio in separata sede a data destinarsi», è l'informazione diramata dallo staff del sindaco. Ma per il leader di Confcommercio, il problema è diverso: «Non c'è ancora nessuna notizia certa sul nuovo svincolo in piazza Italia. Così incontrarsi non serve a niente».
Per Ezio Ardizzi, numero uno della Confcommercio, «non si tratta di un atteggiamento ostruzionistico». E l'assessore Mancini afferma: «Nessun dramma, Confcommercio non è una controparte. E' una associazione che tutela interessi che anche il Comune vuole difendere. I toni? Sono distesi».
Ma al di là delle parole ufficiali, l'assessore al Traffico tende una mano a Confcommercio incontrando un ingegnere dell'Anas e mostrandogli il progetto ideato proprio da Confcommercio per un nuovo svincolo dell'Asse attrezzato in piazza Italia.
Confcommercio preme per risposte concrete su finanziamento e tempistica ma per il Comune è ancora troppo presto e quindi lo scontro si inasprisce. Senza una data certa, fa capire la Confcommercio, la viabilità deve tornare subito alla situazione di luglio e quindi con la rampa aperta al traffico. Ma sul nuovo progetto l'Anas non è ancora convinta e deve sviluppare uno studio di fattibilità dell'opera. Capitolo a parte, il finanziamento: «E' difficile pensare che l'Anas possa finanziare un'opera così. Del resto, è necessario portare avanti cantieri già avviati come quelli sulla Circonvallazione», spiega Armando Mancini.
Sui tempi della riapertura della rampa, invece, l'assessore non si sbilancia e si limita a ricordare che il tempo messo a disposizione dall'Anas al Comune per la sperimentazione scade solo alla fine di gennaio. Quindi ancora almeno quattro mesi con la rampa chiusa? L'assessore si affretta a precisare: «Non è detto che la rampa non si possa aprire anche prima. Per adesso, l'Anas tiene sotto controllo la situazione e se avesse notato problemi e malfunzionamenti sarebbe intervenuta». Intanto, lavori in corso in via della Bonifica per la diciannovesima rotatoria della città e favorire così l'inversione di marcia migliorando la sicurezza all'incrocio con via Lago Isoletta.
In questo clima, per far sentire al Comune il parere della gente, Lorenzo Sospiri è pronto a consegnare, subito dopo le festività di San Cetteo, le oltre seimila firme raccolte contro il piano traffico.
L'obiettivo è trovare un accordo per modificare il piano traffico ma se nessuno dovesse tenere contro delle firme, allora, Alleanza nazionale sarebbe pronta a usare l'arma del referendum. E su questo anche la Confcommercio non esclude il ricorso a questa misura estrema: «Tutte le vie sono legittime e possibili», afferma Ardizzi. Ma l'obiettivo sia di Sospiri che di Ardizzi è quello di evitare il referendum e arrivare, «prima possibile», a un accordo.

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