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(ANSA) - MILANO - ''Nella gestione delle autostrade la cuccagna e' finita. A noi non interessa se si sposano o meno Autostrade e Abertis. Importante, invece, e' stabilire norme e parametri trasparenti che liberalizzino il mercato, introducendo una vera concorrenza''. Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, in un'intervista ad 'Automobilismo' che la pubblica nel numero di novembre in edicola da dopodomani. Di Pietro ha spiegato la strategia sia sull'Anas sia sulle concessioni autostradali, sostenendo che il suo unico intento e' quello ''di tutelare i cittadini, mettendo nell'angolo la parte parassitaria annidata nel sistema''. L'ex pm di Mani Pulite ha citato anche esempi della situazione che intende correggere: ''Ogni chilometro di autostrada, in Italia, costa mediamente 3-4 volte piu' che in qualsiasi altro Paese europeo. In Spagna un km costa 18 milioni di euro, da noi 48 milioni''. ''Parlo - ha concluso Di Pietro - di cifre medie, perche' in qualche caso si arriva a costi anche sei volte superiori rispetto alla media comunitaria. Presto chiuderemo tutti i cantieri aperti e grazie alla finanziaria stabiliremo nuove regole. Non temo nulla tranne il potere delle lobby, che potrebbe annacquare le soluzioni adottate in favore della trasparenza'' |