Data: 14/10/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
«La Sangritana non si tocca» Mozione contro il progetto di inglobare l'azienda con l'Arpa e la Gtm

LANCIANO - La Sangritana non si tocca. E' la risposta che arriva da Lanciano alle voci secondo cui la "storica" società ferroviaria cittadina potrebbe finire inglobata in un'unica azienda regionale dei trasporti con Arpa e Gtm, perdendo di fatto la sua autonomia di gestione. Anche perché la sede direzionale del nuovo ente verrebbe ubicata a Pescara o a Chieti. In difesa della "lancianesità" della Sangritana, i gruppi, sia di maggioranza che di opposizione, del consiglio comunale stanno vagliando una mozione che, nella prossima seduta, dovrebbe essere votata all'unanimità. La proposta della mozione unitaria è arrivata da "Frentania Provincia", ma all'interno di tutti i partiti, da tempo, c'è mobilitazione per scongiurare ogni disegno che potrebbe ridimensionare il ruolo della Sangritana nell'ambito di una ristrutturazione del sistema dei trasporti in Abruzzo.
«L'integrazione di Arpa e Gtm - si sostiene - è sicuramente agevole, dato che entrambe sono dislocate nell'area metropolitana, ma verrebbero cancellate le peculiarità di un'azienda, come la Sangritana, che è l'unica che ad esercitare il trasporto su rotaia di merci e passeggeri e, quindi, non facilmente integrabile con le altre due aziende di trasporto, e che ha un legame profondo con un territorio, quello frentano, che si è sviluppato di pari passo con la ferrovia».
Si dimostra tranquilla Loredana Di Lorenzo, neo presidente della Sangritana. «Dalla Regione, nostro azionista, - dice - non mi è giunta nessuna comunicazione a riguardo. So che si punta a riorganizzare il sistema regionale dei trasporti, ma è un percorso ancora da studiare e valutare in tutti i suoi aspetti. Si parla di una holding con due settori specifici per i trasporti: quello su gomma e quello su ferro e navi. In questa ottica, considerando la specificità della Sangritana, che è l'unica azienda che opera su ferrovia, dalla razionalizzazione dei trasporti regionali, la nostra società avrebbe dei vantaggi. In ogni caso, si tratta di una situazione ancora analizzare: di certo saremo chiamati a dire la nostra». Sul piano generale, a Lanciano si sottolinea che «l'azione politica della Giunta abruzzese che mira a ridurre gli Ato, le Asl e le aziende di trasporto regionale con l'obiettivo dichiarato di ridurre le spese di gestione, non deve rivelarsi come un possibile danno per i territori e i suoi cittadini, oltre che per gli utenti».


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