Data: 16/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Mancini: «Pronto al blocco totale del traffico» Pescara, micropolveri alle stelle, oggi si decide sul divieto di circolazione per giovedì prossimo

L'assessore critica il referendum di An: ma se il mio Piano viene bocciato mi dimetto

PESCARA. A 24 ore dall'allarme micropolveri nell'aria, Mancini lancia un avvertimento alla città. «Sono pronto a far scattare il blocco totale del traffico», ha detto ieri mentre era a Bari per partecipare a un convegno medico. L'assessore alla mobilità, in costante contatto con i suoi collaboratori, sta tenendo sotto controllo i valori dello smog. Giovedì e venerdì scorsi, il Pm10 ha superato i limiti e ora attende di vedere i dati del week-end e di oggi, registrati dalle centraline, per prendere una decisione sulla chiusura di Pescara alle auto per ridurre i valori dell'inquinamento.
Ma l'assessore non ha nascosto la sua amarezza, perché tutte le misure del Piano traffico adottate finora per migliorare la viabilità e abbassare i livelli dello smog sono state duramente attaccate dal centrodestra e da una parte dei cittadini. Sabato scorso, An ha persino annunciato una raccolta di firme per avviare un referendum che mandi in soffitta il Piano traffico. «Adesso finalmente sono venuti allo scoperto coloro che non vogliono il Piano traffico» ha affermato Mancini «Chi intende ricorrere alla consultazione popolare, seppur prevista dallo statuto comunale, si assumerà le proprie responsabilità. Ricordo che il Piano, legittimato dal voto del consiglio, punta a riorganizzare le strutture esistenti e non può fare miracoli. Ma se dovesse essere bocciato, me ne andrò. In quel caso le dimissioni sarebbero un atto obbligatorio».
Ora, però, l'assessore è concentrato sul problema dell'inquinamento alle stelle. C'è un'ordinanza, firmata dal sindaco due settimane fa, che obbliga l'amministrazione comunale a far scattare i divieti di circolazione il giovedì, qualora i valori delle micropolveri (in gergo tecnico chiamate Pm10) «risultino superiori ai limiti di legge per tre giorni consecutivi, sabato, domenica e lunedì e le previsioni atmosferiche facciano prevedere un superamento anche per il giovedì successivo».
Mancini spera, a questo punto, che la pioggia o il vento possano disperdere lo smog e ripulire l'aria dalle micropolveri. «I valori registrati nelle ultime due misurazioni di giovedì e venerdì scorsi» ha fatto notare «non sono tuttavia molto preoccupanti. Lo sforamento dei limiti è stato di 11 microgrammi e non è eccessivamente elevato». Vedremo cosa indicheranno le centraline dell'Arta nelle prossime ore.
Oggi sarà quindi una giornata decisiva per stabilire il ricorso ai divieti di circolazione per giovedì prossimo. Divieti che interesseranno, eventualmente, solo la zona centrale e un piccolo pezzo del quartiere di Portanuova.
Ben diverso il blocco totale del traffico sperimentato quattro anni fa. Il 4 febbraio del 2002, l'allora assessore alla mobilità, Armando Foschi, chiuse tutta la città per ridurre il livello altissimo delle micropolveri nell'aria. «Provai prima con le targhe alterne, ma lo smog rimase sempre alto», ha sottolineato l'ex assessore «feci quindi ricorso a una misura più drastica, il blocco totale».
I divieti di circolazione interessarono tutti gli ingressi di Pescara e rimasero in vigore per l'intera giornata. Non mancarono i disagi per i cittadini. «Ma l'esperimento andò benissimo e non si registrarono problemi» ha ricordato Foschi «l'operazione fu organizzata in tutti i dettagli e alla fine della giornata i valori del Pm10 si abbassarono notevolmente». Il Comune allestì parcheggi di scambio all'altezza dell'aeroporto e dello stadio Adriatico, in modo da consentire la sosta alle auto provenienti da fuori Pescara. Da lì partirono bus navetta per collegare i vari punti della città. Accadrà la stessa cosa?

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