Data: 14/04/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Caserma sulla strada parco, il sì delude i cittadini. «In viale Bovio il traffico sarà ancora più caotico»

Niente Campus: sfuma il sogno del Conservatorio

Stamane il sindaco incontrerà il generale Pappa per proporgli la riduzione di duemila metri cubi come deciso dal consiglio comunale

PESCARA. Da una parte residenti e studenti del Conservatorio che sperano in un ripensamento della guardia di finanza sulla ristrutturazione dell'ex scuola di via Saffi; dall'altra amministratori e cittadini che pregano affinchè il comando regionale accetti di ridurre ulteriormente la cubatura della nuova caserma sulla strada parco, portando a termine lo scambio con il parco Di Cocco. Dopo il consiglio comunale di mercoledì, che ha approvato un emendamento per ridurre di 2mila metri cubi uffici e alloggi della Finanza, un'altra giornata difficile attende il sindaco D'Alfonso.
Il comandante regionale della guardia di finanza, generale Italo Pappa, accetterà le nuove condizioni che il sindaco porterà a nome del consiglio comunale? Accetterà di rivedere il progetto e abbassare di un altro piano le due palazzine destinate agli alloggi? Gli amministratori sono ottimisti: il nucleo regionale della Finanza resterà a Pescara, i 3 milioni e mezzo di euro di finanziamento non saranno perduti e la città tornerà in possesso del parco.
Ma i residenti della zona, i docenti e gli studenti del Conservatorio sono molto delusi, come testimonia Domenico Santoro, pensionato residente in viale Bovio: «La nostra zona è stata completamente abbandonata dall'amministrazione comunale. Mentre altre vie vengono riqualificate e messe a senso unico, qui lo smog è diventato un'emergenza gravissima. La presenza di un ufficio regionale della Finanza non potrà che peggiorare la situazione del traffico», sottolinea Santoro «e in cambio avremo anche il ridotto utilizzo della strada parco».
Critico anche Quinto Ippoliti, titolare di un'agenzia di viaggi: «Come è possibile inserire una caserma in una zona residenziale? Tra i palazzi, i ragazzi che vanno a scuola e i bambini che giocano sulla strada parco? Quello dell'amministrazione comunale è un comportamento difficile da comprendere, perchè si tratta di una scelta che porterà uno scompenso in una zona che necessita di ampliare il suo aspetto sociale e culturale».
«Una città non può essere divisa in zone dormitorio, zone ad alta attività culturale e zone destinate alle funzioni», replica l'assessore ai lavori pubblici Armando Mancini. «Le funzioni devono essere diffuse e strategiche, altrimenti si rischia di ingorgare Pescara Portanuova. Per quanto riguarda il progetto di Campus di musica, doveva essere presentato tre anni fa, ora è troppo tardi». Sulla stessa linea d'onda il presidente della Circoscrizione 5 Lorenzo Sospiri: «Va bene il progetto del Conservatorio, che però andava presentato al Comune e non alla Provincia, ma va fatta una valutazione sugli interessi prevalenti dei cittadini. Intanto la Finanza andrà a ristrutturare una zona degradata, recuperando quindi la vivibilità in via Saffi e via Maestri del lavoro, e poi la città riacquisterà il parco dell'ex caserma Di Cocco. Il tutto con un progetto già esistente e già finanziato che ora rischia di saltare per il ripensamento di due consiglieri comunali che avevano già votato a favore di quel progetto».
Di diverso avviso il verde Fausto Di Nisio, che aveva minacciato di presentare 500 emendamenti se il consiglio comunale non avesse scelto di rivedere il progetto. «Non capisco perchè un amministratore non possa ammettere una cattiva valutazione dei progetti e rivedere in corsa le sue posizioni precedenti. Le soluzioni alternative alla scuola di via Saffi esistono ed è possibile progettare la stessa caserma anche in zone più strategiche per le funzioni di un comando regionale. Penso all'ex Di Properzio, ma anche a piazza Ovidio, vicino al tribunale».
Dopo la protesta in consiglio comunale, studenti e docenti del Conservatorio ieri hanno scelto il silenzio. Stamane il comandante regionale potrebbe anche non accettare la revisione del progetto

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