Data: 17/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Troppe tre società pubbliche, ne basta una». L'Udc all'attacco dell'ex Cda dell'Arpa, «Gestione che ha perso 4 milioni di euro»

L'AQUILA. Una interrogazione da discutere in Consiglio regionale indirizzata al presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e all'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble per conoscere lo stato di salute dell'azienda di trasporto pubblico Arpa e la presentazione di una proposta di unificazione della tre Spa pubbliche di trasporto, oltre ad Arpa, Sangritana e Gtm, per eliminare sprechi e doppioni e costituire un gruppo capace di conquistare fette di mercato anche fuori regione.
All'incontro hanno partecipato il parlamentare Rodolfo De Laurentiis, il consigliere regionale Vito Domenici, iscritto al gruppo Misto, e il commissario regionale Antonio Menna; erano assenti i tre consiglieri regionali della Vela, il capogruppo, Giorgio De Matteis, Mario Amicone, ex assessore ai trasporti e Claudio Di Bartolomeo. Si tratta della prima di una serie di iniziative che il partito metterà in campo come ha sottolineato De Laurentiis, «per porre l'attenzione su settori strategici regionali».
Nella interrogazione firmata da Domenici, si chiede di «accertare eventuali responsabilità sulla perdita di 4 milioni e 200mila euro» riscontrata «nella proiezione del Cda Arpa per il 2006, risultato peggiore degli ultimi dieci anni». Ed inoltre se la Regione, azionista di maggioranza, intenda dare al nuovo Cda indicazioni per ripianare già nel 2007 il debito. «La mia è richiesta pacata», ha detto Domenici, «prima, sia pure in maniera piccola, l'azienda competeva sul mercato, ora si torna indietro quindi il futuro è incerto. E se un'azienda pubblica perde, deve ripianare la Regione conseguentemente, quindi il cittadino paga più tasse».
De Laurentiis ha chiesto l'adozione del nuovo piano regionale dei Trasporti ed ha sottolineato «che l'intervento dell'Udc non è polemico, mira a fare proposte serie per l'ottimizzazione delle risorse in modo da migliorare il servizio e diminuire i costi per i cittadini. In questo senso è assurdo avere tre aziende pubbliche di trasporto che non colloquiano, si sovrappongono e quindi sprecano risorse. Ci aspettiamo una scelta innovativa tesa a mettere insieme i tre soggetti, che non significa stravolgere le peculiarità, per fare un gruppo da 100 milioni euro capace di avere più fette di mercato».
Per De Laurentiis l'Abruzzo non rispetterà il termine del 31 dicembre prossimo per affidare i servizi. «La maggioranza di centrosinistra sulla liberalizzazione contraddice il Governo nazionale, dovrà chiedere una proroga impedendo una maggiore concorrenza e quindi migliori servizi a costi minori». Sull'Arpa il parlamentare dell'Udc è tornato a parlare della perdita «di 4 milioni di che euro significherebbe una inversione di tendenza pericolosa».
Il tema è già stato oggetto di polemica con l'ex presidente dell'Arpa, Alfonso D'Alfonso, secondo il quale la presunta perdita non deriva dall'esercizio ma dall'applicazione di una legge regionale, approvata nella precedente legislatura, che consentiva alle autolinee pubbliche private la tassazione Irap solo in una parte minoritaria della contribuzione.

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