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Calderoli: «Atteggiamento razzista contro il nord» Rutelli: «No contrapposizione Milano-Roma»
ROMA - Si aprirà oggi una settimana importante, e forse decisiva, per Alitalia. Il presidente del consiglio Prodi - che in Spagna si è detto fiducioso che la compagnia possa ancora avere un ruolo in futuro - incontrerà il numero uno della compagnia di bandiera, Giancarlo Cimoli, e i sindacati per delineare il futuro prossimo della società. Un'occasione per condividere strategie e programmi sul percorso di rilancio. Il piano industriale, con i relativi aggiornamenti, sarà inoltre uno dei punti all'ordine del giorno del consiglio di amministrazione convocato per giovedì 19. I vertici di Alitalia starebbero pensando ulteriori interventi di razionalizzazione nei settori marketing e vendite, il rafforzamento della posizione sul mercato interno tramite il controllo della qualità e dei costi e attraverso il rinnovamento graduale della flotta di breve e medio raggio e sviluppando partnership e alleanze. Previsto inoltre il consolidamento sul lungo raggio e l'intercontinentale. La compagnia punterebbe inoltre alla creazione in tempi rapidi di un sistema multibase in Italia, un aumento dell'incidenza delle vendite dirette e una rinegoziazione dei contratti con i fornitori di servizi. BIANCHI - «Vogliamo lavorare a un piano, di cui abbiamo indicato le linee guida, che non può non essere diverso da quello che finora ha proposto il presidente di Alitalia - ha detto il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha definito l'incontro di martedì «un passaggio nodale» -: si tratta di capire se questo management condivide questo piano e quindi lo vuole assecondare o no, sta tutta lì la possibilità che rimanga o non rimanga questo assetto manageriale». CALDEROLI-ZANDA - Uno dei punti che ha scaldato i politici negli ultimi mesi, rischiando di creare una diatriba Roma-Milano è la scelta strategica di puntare sull'hub di Fiumicino o su quello di Malpensa. Va giù duro Calderoli, vicepresidente del Senato e Coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord: «Il piano del centrosinistra contro Malpensa testimonia non solo il perdurare di Roma ladrona che vuole costantemente spremere il Nord, ma dimostra anche un atteggiamento razzista, perché per favorire Roma si danneggia il Nord e quindi la sua economia, mettendo così a rischio l'economia dell'intero Paese». Gli ha risposto il vicepresidente del gruppo dell'Ulivo al Senato, Luigi Zanda: «Calderoli dovrebbe essere più attento alle dichiarazioni di Rutelli e Prodi su Alitalia. Non esiste alcun piano contro Milano e Malpensa e tanto meno esiste un piano razzista. La questione è se per un Paese come l'Italia sia sensato avere due hub. Se vogliamo salvare Alitalia bisogna smetterla con la demagogia». FORMIGONI - Il presidente della Lombardia Formigoni intanto ha chiesto un incontro con il governo per parlare delle strategie per Alitalia e Malpensa. «Chiedo al governo di esporre i suoi progetti perché l'incertezza di oggi fa male a tutti. Mi sta bene che Prodi parli con i sindacati e con i vertici della società ma mi aspetto di essere convocato il giorno successivo». RUTELLI - Non servono «contrapposizioni» fra Roma e Milano, ma un «sistema industriale diverso» e un'alleanza con un partner asiatico. È questa la ricetta di Francesco Rutelli, leader della Margherita, per risolvere la crisi di Alitalia. Secondo il vicepremier Milano ha più clienti business e Roma più turisti e occorre rilanciare gli altri aeroporti come quelli di Bergamo e far fronte alla presenza delle compagnie a basso costo. |