Data: 18/10/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Diffide sull'autostrada. Il Comitato di cittadini e l'avvocato Cerulli Irelli invitano «Strada dei Parchi» ad attuare la sentenza emessa dal Tar del Lazio

Teramo.- L'avvocato Vincenzo Cerulli Irelli, difensore della Regione Abruzzo, ha diffidato Strada dei Parchi «ad adempiere a quanto stabilito dalla detta sentenza in ordine all'illegittimità degli incrementi tariffari ed a predisporre un nuovo piano finanziario per la gestione delle Autostrade». Strada dei Parchi replica «che ad oggi non è stata notificata alcuna sentenza. Alla eventuale notifica ottempererà a quanto disposto nei tempi tecnici strettamente necessari, ferma restando la tutele dei propri diritti ed in particolare l'impugnativa della decisione del Tar con richiesta di sospensione della efficacia della stessa, Intanto domenica scorsa c'è stata l'ultima protesta, in ordine di tempo, contro Strada dei Parchi, per le tariffe autostradali, per vedere adottato il dispositivo della sentenza del Tar che ha bocciato gli aumenti sui pedaggi adottati a gennaio di quest'anno. Una protesta che ha sostituito la festa programmata dal comitato sorto nella Valle Siciliana. «Domenica è andata male - ha affermato Raimondo Sfrattoni, da sempre leader nella battaglia contro l'aumento delle tariffe ed oggi anche consigliere provinciale - volevamo organizzare una festa perchè pensavamo che Strada dei Parchi avrebbe preso atto della sentenza e avrebbe abbassato le tariffe. Abbiamo dovuto fare la protesta per evidenziare ciò che non è stato fatto. Una necessità per sottolineare la scorrettezza per la mancata applicazione della sentenza». E la mancata applicazione della riduzione delle tariffe potrebbe far scattare nuove denunce. «Noi abbiamo raccolto tutti i dati e adesso i nostri legali li stanno studiando - ha aggiunto Sfrattoni - Non escludiamo a breve un esposto alla magistratura ordinaria per far rilevare quelle che, secondo noi, sono conseguenze penali alla mancata applicazione della sentenza. Fin quando non viene annullata o sospesa da un organo superiore al Tar quella è a tutti gli effetti da seguire. Abbiamo notato Strada dei Parchi si aggrappa al concetto che la sentenza non è ancora stata notificata a loro. Per noi sono stratagemmi, per questo motivo abbiamo chiesto una copia della sentenza, entro due o tre giorni ne entreremo in possesso e la notificheremo personalmente alla società autostradale. Se questo è il grave handicap della mancata riduzione delle tariffe provvediamo noi». Intanto si comincia a parlare anche del recupero delle somme sborsate in questi anni. «Noi questo concetto lo abbiamo sostenuto al momento del ricorso - ha concluso Sfrattoni - sui lavori da eseguire e il conseguente aumento; previsto nel bando di gara il giudice ha trovato fondate le nostre richieste. Per quando riguarda il pregresso attendiamo la sentenza del 9 novembre per gli aumenti 2003 3 2004, il solco è stato tracciato e non riusciamo a immaginare una sentenza diversa rispetto agli aumenti 2006, i motivi del ricorso sono gli stessi, siamo assolutamente fiduciosi nel Tar. Ci sono diversi modi poi per chiedere risarcimento, per esempio, una delle strade percorribili è quella di attuare le riduzione per un periodo analogo, una soluzione praticabile non cervellotica».

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