Data: 15/04/2006
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
Bologna. Atc, in arrivo due scioperi pesanti: stop l'8 e il 19 maggio

Si inasprisce dunque la vertenza all'Azienda trasporti di Bologna per la gara che dovrebbe mettere a bando il servizio di trasporto pubblico locale. Le due agitazioni dureranno 24 ore

Bologna. Due scioperi "pesanti" sono in arrivo all'Atc di Bologna. Entrambi saranno di 24 ore: il primo ci sara' il' 8 maggio, il secondo il 19 dello stesso mese (inizialmente era previsto per il 12, poi e' stato spostato per la vicinanza con l'altro). Si inasprisce dunque la vertenza all'Azienda trasporti di Bologna per la gara che dovrebbe mettere a bando il servizio di trasporto pubblico locale.

Contro questa prospettiva c'e' gia' stato lo stop di otto ore il 3 aprile scorso, ma ora i sindacati (anche se divisi) tornano alla carica. Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Rdb, e Sult chiameranno i dipendenti a incrociare le braccia il prossimo 8 maggio, la Filt-Cgil invece per il 19. L'oggetto del contendere e' lo stesso, ma Cisl, Uil e gli autonomi, "chiedono ai tranvieri di scioperare su un obiettivo irraggiungibile: l'affidamento diretto del servizio bus ad Atc, ma per legge e' impossibile", dice Maurizio Lunghi, segretario Filt, spiegando l'azione solitaria della Cgil. Ma la stessa Filt e' durissima nei confronti dell'azienda di via Saliceto e non solo.


Se la prende prima di tutto con Comune e Provincia di Bologna e con la Regione che, in Prefettura, si dissero disponibili ad avviare un confronto per rivedere il bando alla luce delle nuove norme che spostano i termini della gara alla fine del 2008 dicendo pero' che o si vendono quote dell'azienda o vanno realizzate aggregazioni con altre aziende di trasporto.

L'Atc sarebbe orientata ad allearsi con Actf di Ferrara e Atcm di Modena, ma di questo non si sa nulla. Ebbene, protesta la Filt, "le elezioni sono passate, chiediamo un incontro alle Istituzioni per sapere cosa hanno deciso di fare; i tempi sono maturi, le scuse sono finite". Intanto pero' si apre anche un fronte interno all'Atc.

La Filt-Cgil accusa l'Atc di "procedere unilateralmente, senza alcun confronto con i sindacati", con accordi aziendali che non vengono rispettati e le relazioni sindacali considerate inutili". E intanto la Societa' reti e mobilita' (Srm) ha fissato le date per chiudere la procedura di gara: 8 e 29 maggio prossimi. Il tempo scorre, dunque, e "siamo a meta' aprile, ma nulla di quanto dichiarato dalle Istituzioni" sull'avvio del confronto sui destini di Atc, risulta definito. Quanto ad Atc, Lunghi spiega che ci sono parecchi problemi. Il primo e' la mancata applicazione degli articoli dell'integrativo aziendale che prevedono il confronto preventivo sui piani di riorganizzazione dell'azienda. Inoltre, "stanno succedendo cose strane: "Si spostano uffici, pare che alcuni locali della palazzina di via della Zucca saranno affittati al Comune e non si capisce dove andranno gli impiegati. Inoltre- continua Lunghi- il settore marketing e' stato del tutto azzerato". Infine, i sindacati lamentano la carenza di informazione sugli esiti del piano di esodi incentivati di personale lanciato un anno fa; non e' chiaro cosa abbia prodotto in termini di efficientamento e riduzione dei costi.

"Sollecitiamo, sollecitiamo, ma continuano a non dirci nulla", protesta Lunghi. Quanto agli scioperi, la Cgil si smarca dalle altre sigle ("purtroppo sorde all'idea di procedere unitariamente") soprattutto perche' "vanno contro la legge regionale (che ha definito le gare, ndr) ed e' incredibile che Cisl e Uil adottino questa linea in contraddizione con quanto firmato dalle loro confederazioni a livello regionale. E poi, non possiamo chiamare il sindaco di Bologna, che della legalita' ha fatto la sua battaglia, ad andare contro delle leggi".

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