Data: 19/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Strada Parco. Consiglio straordinario. Caserma, torna il fronte del no

PESCARA. A chiederlo sono consiglieri comunali di destra e di sinistra: il caso del comando della Guardia di Finanza deve tornare nell'aula consiliare. La richiesta di un consiglio comunale straordinario è stata presentata al presidente Gianni Melilla da un fronte trasversale, primo firmatario Carlo Masci dell'Udc. Con lui Berardino Fiorilli (Pescara futura), Antonio Grosso (Nuova democrazia cristiana), Augusto Di Luzio e Marcello Antonelli (Alleanza nazionale), Guerino Testa, Nicoletta Verì e Nazario Pagano (Forza Italia), Maurizio Acerbo e Viola Arcuri (Rifondazione-Sinistra europea) e Fausto Di Nisio (Verdi). «I cittadini contestano il posizionamento del comando al confine con il Conservatorio, ritenendo più logico che vi si realizzino spazi funzionali ad attività musicali e culturali» spiegano i richiedenti nel documento. «Il Comune» proseguono, «ha proposto l'ampliamento del Conservatorio in un'area privata limitrofa da acquisire alla proprietà pubblica, ma questa scelta appare ancora più compromettente per l'area di cui si discute, che verrebbe ulteriormente soffocata da costruzioni. E' quindi necessario effettuare un'approfondita riflessione sul posizionamento della caserma. Tale procedura, se attuata in tempi brevi, comporterebbe una moratoria dell'operazione di non oltre 60/90 giorni, ma permetterebbe di dare una risposta in linea con le richieste dei cittadini e del Conservatorio».

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