|
Ai ritardi nella notifica a Strada dei Parchi della sentenza del Tar hanno sopperito gli stessi legali della Regione Abruzzo. E' stato l'avvocato Vincenzo Cerulli Irelli, di intesa con il collegio difensivo dell'avvocatura regionale, a dare atto delta sentenza, che è immediatamente esecutiva, all'Anas e a Strada dei Parchi. Nella giornata di oggi ci sarà quindi la diffida a ridurre le tariffe ai livelli dello scorso anno. Tempi tecnici per l'attuazione del ribasso, ma a questo punto Strada dei Parchi non ha altre scelte fino all'eventuale annullamento da parte del Consiglio di Stato, dove ha presentato ricorso avverso la sentenza del Tar. Ma la questione autostradale abruzzese e laziale è entrata di diritto anche nelle aule parlamentari. L'Ufficio interrogazioni, del gabinetto del Ministero delle Infrastrutture, ha infatti dato risposta all'interrogazione dell'onorevole Nicola Crisci. Chi si aspettava una risposta contro Strada dei Parchi probabilmente è rimasto deluso. Si fa infatti presente che quando la convenzione non è stata rispettata, come nel corso del 2004, gli aumenti previsti (da gennaio 2005) non sono stati autorizzati. Si riconosce inoltre che il livello tariffario, nonostante gli aumenti, è allineato ai livelli più bassi delle autostrade di montagna in Italia. L'Anas incassa regolarmente un corrispettivo di 56 milioni di euro l'anno; i lavori del raddoppio autostradale Villa Vomano Teramo sono stati cantierizzati ad aprile scorso per essere ultimati a settembre 2008, per un costo di 134 milioni di euro, il doppio di quanto previsto nel piano finanziario. Riguardo l'accesso a Roma «il progetto è stato ritardato dall'adeguamento alle esigenze degli enti locali». La conclusione del Ministero afferma che «il complesso delle clausole convenzionali sarà tuttavia oggetto di accurata riconsiderazione entro il 2007 in sede di redazione della "convenzione unica" voluta al fine di una maggiore tutela degli interessi pubblici nel settore autostradale». |