Data: 20/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«La filovia può essere bloccata». Ginoble rimette in discussione l'appalto sulla Strada parco. L'assessore regionale: attendo un atto concreto dai sindaci di Pescara e Montesilvano

PESCARA. La realizzazione della filovia torna in discussione. Ieri l'assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginoble, ha riacceso le speranze di chi è contrario all'intervento annunciando che il progetto «può essere ancora bloccato», nonostante il maxi appalto sia stato già assegnato.
Ora le pratiche sono nelle mani del ministero delle Infrastrutture, che sta controllando la regolarità dell'appalto da 31 milioni di euro. Ma, secondo l'assessore regionale, si farebbe ancora in tempo a tornare indietro e a fermare il passaggio della filovia sulla strada parco. Per il comitato cittadino, guidato da Mario Sorgentone, sarebbe la vittoria di una battaglia che va avanti da anni.
«Potrò chiedere al governo di sospedere l'appalto solo dopo aver ricevuto dai rispettivi consigli dei Comuni interessati (Pescara e Montesilvano, ndr) un atto formale» ha fatto presente l'assessore che ha sempre mostrato grosse perplessità sul progetto di un collegamento con filovia sulla strada parco «una richiesta del genere l'ho avanzata da tempo ai due enti, ma non ho ancora ricevuto nulla dalla rispettive amministrazioni». E pensare che il sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, si è sempre dichiarato apertamente contrario al passaggio della filovia sulla strada parco.
Insomma, basterebbero due mozioni approvate dalle due assemblee comunali per rimettere in discussione tutto. «Ovviamente» ha detto Ginoble «si dovrà pagare una penale alla società vincitrice dell'appalto, nel caso in cui si decidesse di bloccare tutto. Ma i consigli rappresentano i cittadini e un loro eventuale atto contrario a questo intervento non potrebbe essere ignorato».
E difficile dire cosa potrebbe accadere se l'appalto venisse davvero azzerato. L'assessore regionale ha qualche idea in proposito. «I finanziamenti per realizzare la filovia» ha affermato «potrebbero essere utilizzati per potenziare il trasporto pubblico esistente. Purtroppo, l'ipotesi di una metropolitana leggera è al momento da scartare, perché sulla linea ferroviaria manca il terzo binario. I due attuali non sarebbero sufficienti per il passaggio di una metro di superficie».
Ginoble pensa, quindi, ad un potenziamento del trasporto pubblico su gomma come alternativa alla filovia. «Con i soldi a disposizione» ha sottolineato l'assessore regionale «si potrebbero comprare nuovi mezzi ecologici e realizzare nuove strade dedicate al trasporto pubblico. Si tratta, comunque, di un'ipotesi da studiare meglio nelle sedi appropriate».
Le dichiarazioni dell'assessore regionale adesso potrebbero riaccendere le speranze del fronte del no alla filovia. Ieri è circolata voce che l'associazione Strada parco starebbe organizzando un'assemblea pubblica, con la partecipazione dei rappresentanti della Gtm, cui è stato affidato l'appalto della filovia e delle amministrazioni comunali di Pescara e Montesilvano, per discutere del progetto contestato.

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