Data: 20/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Metro, in tre sotto accusa. Il pm chiede il processo per Iannini e due dirigenti

L'AQUILA. È stata depositata al gup, il giudice per le udienze preliminari, la richiesta di rinvio a giudizio per l'amministratore della Cgrt, la società che sta costruendo la metropolitana di superficie, Eliseo Iannini, e due dirigenti comunali del settore Opere pubbliche. Si tratta degli ingegneri Mario Di Gregorio e Vittorio Fabrizi. La richiesta del processo si riferisce a presunte irregolarità.
È l'ultima parte dell'inchiesta sulla metropolitana, avviata dalla procura della repubblica dell'Aquila, che aveva avuto una prima virata con la bocciatura, da parte del gip, della richiesta di archiviazione del pm.
A giungo scorso c'era tata la chiusura delle indagini, da cui risultavano indagati Iannini, Di Gregorio e Fabrizi. Ora è stata formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pubblico ministero, che dovrà vagliare il gup, Carlo Tatozzi. All'inizio delle indagini, erano tre le ipotesi di reato: abuso d'ufficio, turbativa d'asta e violazioni a prescrizioni imposte dalla Soprintendenza ai Beni architettonici.
La prima ipotesi di reato era caduta nella prima fase dell'inchiesta, mente ora è caduta anche la presunta violazione alle norme sulla salvaguardia dei beni architettonici e ambientali. Nell'accusa formalizzata dal pm, quindi, resta soltanto la presunta turbativa d'asta, sulla quale il gup deve fissare l'udienza.
I tre finiti sotto accusa, risultano assistiti, già nella fase delle indagini preliminari, dall'avvocato Massimo Manieri, che difende l'architetto Eliseo Iannini; l'avvocato Attilio Cecchini, che difende l'ingegnere Vittorio Fabrizi; e l'avvocato Stefano Rossi, che difende l'ingegnere Mario Di Gregorio.
Il pm ha preso le sue decisioni dopo avere ascoltato le persone informate dei fatti, coinvolte nell'inchiesta su presunte irregolarità nell'iter per la realizzazione della metropolitana di superficie.
Le accuse formulate dal pubblico ministero, comunque, sono ancora tutte da dimostrare.

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