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Sarà un mese di novembre difficile per Strada dei Parchi. Se tutto proseguirà su questo binario dovrà rivedere piani finanziari, interventi e progetti. Ieri il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva della sentenza emessa dal Tar Lazio che ha dichiarato illegittimi gli aumenti tariffari dell'A/24 e dell'A/25 messi in atto nel mese di gennaio. Bisognerà attendere il 7 novembre per conoscere la decisione finale del Consiglio di Stato, quella che sancirà il futuro, che farà capire se le tariffe verranno abbassate oppure no. Intanto le cronache devono registrare anche un atto di diffida della Provincia di Teramo e della Comunità Montana alla società "Strada dei Parchi" ed all'Anas affinché sia data esecuzione alla sentenza del Tar Lazio sull'illegittimità degli aumenti dei pedaggi di A/24 e A/25. «È un atto volto ad ottenere senza ulteriori ritardi l'annullamento degli aumenti tariffari del 2006 - dichiarano congiuntamente il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino, e il presidente della Comunità montana del Gran Sasso, Alfredo Di Varano -. Restiamo poi in attesa che il Tar Lazio, il prossimo 8 novembre, esamini l'autonomo ricorso della Provincia e della Comunità montana riguardante anche gli aumenti tariffari delle annualità precedenti». E proprio questa sentenza dell'8 novembre, tenuto conto quanto deciso dal Tar Lazio per il 2006, dovrebbe avere un esito scontato. Non si capirebbe perché il Tar dovrebbe giudicare illegittimi gli aumenti del 2006 e legittimi quelli del 2003 e del 2004. Più difficile, invece, sarà l'interpretazione che verrà data per un eventuale rimborso del pregresso. A favore di Strada dei Parchi la risposta data dal Ministero delle Infrastrutture ai parlamentari abruzzesi, guidati da Nicola Crisci, che avevano presentato una interrogazione. Il ministro Antonio Di Pietro non ha criticato le scelte fatte da Strada dei Parchi, e quindi gli aumenti, in applicazione del bando dell'Anas per la gestione dell'autostrada ex Sara |