|
AVEZZANO. «Costo dell'abbonamento dei trasporti da detrarre dal reddito dei lavoratori dipendenti, così come avviene per spese mediche e interessi passivi su mutui». A farsi portavoce della proposta avanzata alle istituzioni da molti lavoratori pendolari della Marsica è l'associazione Guardiacivica. «Il lavoratore dipendente per recarsi sul posto di lavoro deve spesso usare mezzi pubblici» spiega il responsabile provinciale Augusto Di Bastiano «a volte anche mezzi propri se risiede in piccoli centri. Queste persone sostengono delle spese rilevanti soprattutto se rapportate allo stipendio netto percepito». Guardiacivica, a questo proposito, tiene a far sapere ai cittadini che il testo unico delle imposte dirette prevede e riconosce ai redditi di lavoro dipendente delle detrazioni d'imposta che oscillano tra i 25 euro e i 235 euro annuali. «È il caso di osservare» prosegue «oltre all'evidente irrisorietà dell'importo (nei casi migliori pari a meno di euro 20 mensili), che tale deduzione opera indistintamente, a prescindere da ogni valutazione su chi e su come si è determinato il reddito di lavoro dipendente. E ancora, in linea generale, a differenza dei redditi di lavoro autonomo, per i quali la determinazione avviene in maniera analitica sottraendo dai compensi-ricavi le spese-costi che hanno contribuito al conseguimento del reddito, la determinazione del guadagno di lavoro dipendente avviene senza tenere conto di alcun fattore di spesa che può avere concorso al conseguimento del reddito di cui si tratta». |