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PESCARA. Dalle locomotive a vapore, ai treni ad alta velocità. Quattro generazioni a confronto, oggi, alla stazione centrale. Per il sesto anno consecutivo l'associazione Dopolavoro Ferroviario di Pescara presenta il progetto Scuola Ferrovia. Un'iniziativa nata per far conoscere agli studenti la storia dei treni e delle ferrovie, nonché il modo migliore per usufruire del primo mezzo di trasporto che ha consentito di attraversare l'Italia in lungo e in largo. Quest'anno, per la prima volta, i visitatori non avranno più di cinque anni. Cinquanta bambini della scuola materna Lucilla Ambrosini, alle 13.30, scopriranno, con l'aiuto dei ferrovieri, come funziona una stazione ferroviaria. Reperire le informazioni utili, acquistare i biglietti, raggiungere i binari, rispettare le norme di sicurezza. I bambini osserveranno i treni in sosta, in arrivo e in partenza, conosceranno il capostazione e i dirigenti che regolano il traffico. Più tardi, si sposteranno alla sede del Dopolavoro per una merenda organizzata da i membri dell'associazione, un gruppo di ferrovieri in servizio e in pensione. Alle 15, in anteprima, visiteranno la mostra permanente di ferromodellismo, da poco allestita nei locali della vecchia mensa, adesso sede dell'associazione. Per l'occasione, sarà inaugurato un grandissimo plastico, che rappresenta stazioni e tratti ferroviari, in cui i modellini si muovono come treni veri. Il Dopolavoro Ferroviario, presieduto da Giuseppe Salvatore, offre agli studenti una serie di attività collaterali al programma scolastico. «Scegliamo gli argomenti da proporre in base all'età dei ragazzi», racconta Gino Taglieri, responsabile del progetto, «con lezioni che vanno dagli aspetti commerciali alla parte tecnica». |