Data: 24/10/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ambiente, L'Aquila fanalino di coda. Città ostaggio di traffico e smog, lieve miglioramento rispetto allo scorso anno

Pescara. - E' sempre più emergenza smog. Le città sono ostaggio di traffico e inquinamento, i passeggeri dei mezzi pubblici sono ancora troppo pochi. La raccolta differenziata e al di sotto della soglia minima fissata dalla legge. E' la fotografia dell'Abruzzo scattata da Ecosistema urbano 2007, l'indagine annuale sulla qualità ambientale delle città italiane svolta da Legambiente e Sole 24Ore.
Il termometro della sostenibilità ambientale segna però un leggero miglioramento delle città abruzzesi rispetto al 2006: in base a 25 indicatori di qualità (circolazione, rifiuti, aria, energia, spazi verdi, ecc.) Chieti guadagna 26 posizioni collocandosi al 51° posto sulle 103 città italiane capoluogo di provincia, Pescara e 54°, Teramo 84°. Fanalino di coda è L'Aquila, che conquista la maglia nera perdendo 16 posizioni rispetto al 2006. In realtà questa posizione in coda alla classifica è dovuta soprattutto alla decisione di non correre affatto, per la bassissima percentuale di informazioni fornite in molti dei settori chiave monitorati da Legambiente. E' ancora allarme rosso dunque, per il livello di inquinamento. Le micidiali polveri sottili spingono Pescara al 55° posto con valori annuali di Pm10 pari a 39,5 microgrammi per metro cubo, al limite rispetto alla soglia fissata di 40 microgrammi. Ma le altre città abruzzesi risultano non classificate. Segno che non bisogna abbassare la guardia. D'altronde sono ancora troppo numerose le auto private in circolazione: se Pescara si mantiene di un punto al di sotto della media nazionale di 61 auto ogni cento abitanti, Chieti rispecchia il dato nazionale mentre a Teramo e L'Aquila l'incidenza dell'uso delle quattro ruote sale a 67. Migliora leggermente il trasporto pubblico: a Pescara si registra una presenza di 126 passeggeri per popolazione residente che scendono a 80 nel capoluogo teatino, fino a 45 a Teramo. La disponibilità dei mezzi pubblici (bus, metro e tram) è nel capoluogo adriatico di 36 mezzi, 31a Chieti, e 17 a Teramo. Crescono le zone a traffico, ma secondo Ecosistema urbano il numero di accessi è ancora troppo elevato. Mentre per quanto riguarda le isole pedonali, Pescara si piazza al 39° posto con 0,21 metri quadrati per abitante, ma poi bisogna scendere alla 77° posizione dove si trova Teramo con 0,04 metri quadrati per abitante. Altro punto a sfavore, in Abruzzo non c'è un'adeguata presenza di piste ciclabili: Teramo ne ha più di cinque metri per abitante, ma Pescara arriva a scarsi 2,59 e Chieti addirittura 0,60. La raccolta differenziata è ancora un traguardo lontano da raggiungere. Solo Teramo raggiunge almeno il 15% di raccolta differenziata, (l'obiettivo fissato dalla legge e del25%), ma Chieti (12,4%), l'Aquila (11,1%) e Pescara (6,9%) evidenziano grosse difficoltà. Aumentano gli spazi verdi: Teramo è 34° rispetto a Chieti che è addirittura 89° per metri quadrati di verde per abitante. Pescara e L'Aquila si attestano sui poco dignitosi 70° e 72° posto.

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