Data: 24/10/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Caro-bus, studenti contro. Domani una manifestazione di protesta a Teramo. Contestato l'aumento delle tariffe e il nuovo sistema di abbonamento

Teramo. Tornano in piazza gli studenti teramani. Per mercoledì mattina, infatti, il collettivo studentesco ha indetto una manifestazione di protesta contro l'aumento del costo del biglietto dell'Arpa e contro la variazione relativa alla validità dell'abbonamento. Abbonamento che dal primo di agosto ha una validità pari al mese solare, con il risultato che chi si abbona a metà mese o comunque in una data successiva al primo del mese è costretto a pagare l'abbonamento per intero pur potendone usufruire solo per un periodo limitato. «Mercoledì scenderemo in piazza per protestare sia contro gli aumenti, che per le tratte dai 0 ai 30 chilometri toccano il 6%, sia contro il nuovo abbonamento - ha dichiarato Matteo Dartagnani, del collettivo studentesco - e quindi per convincere sia l'Arpa che la giunta regionale a tornare sui propri passi. Con la manifestazione di domani diamo avvio all'autunno studentesco e speriamo che la nostra protesta coinvolga non solo gli studenti ma anche i tanti lavoratori pendolari che si trovano a dover affrontare i nostri stessi problemi di mobilità». A questo riguardo il collettivo studentesco sottolinea come quello della mobilità studentesca non sia che una piccola parte di un discorso più generale sulla mobilità e sulla sua accessibilità da parte dei cittadini. «La mobilità deve essere accessibile a tutti - ha commentato D'Artagnani - e in questo modo non lo è. Il nostro obiettivo è quello di riuscire ad avere un incontro con l'assessore Ginoble per un discorso generale sull'accesso alla mobilità e far sì che la Regione ritiri l'ultima delibera». Dalla mobilità il collettivo passa poi al discorso ancora più ampio del diritto allo studio, chiedendo l'approvazione di un apposito disegno di legge regionale. «Crediamo che quello del diritto allo studio sia un tema importante e che coinvolge tutti gli studenti, anche quelli universitari - ha concluso Dartagnani - Oggi tra il costo della tasse universitarie, dei libri, dei trasporti, mandare un figlio a scuola comporta sempre più sacrifici. Ed è per questo che chiediamo alla regione, che essendo di centrosinistra dovrebbe essere sensibile a questi temi, una legge quadro regionale con sgravi per le famiglie».

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