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PESCARA. «Apprendo dai Media con disappunto e meraviglia, di un presunto "buco" da oltre 1,3 milioni di euro nelle casse dell'Agenzia Viaggi e vacanze della Ferrovia Sangritana per "le migliaia di vacanzieri" che non avrebbero pagato i pacchetti turistici. Non mi risulta che fino al 27 luglio 2006, (ultimo giorno del mio mandato) l'agenzia avesse crediti pregressi di tale portanza, se non quelli legati a termini di pagamento regolati da contratto con scadenza a 30-90 giorni». E' la replica dell'ex presidente della Sangritana, Marino Ferretti alle dichiarazioni del nuovo Cda dell'azienda regionale. «Dubito infatti», sottolinea Ferretti, «che i miei collaboratori, dirigenti di settore, dirigente amministrativo, e il personale dell'Agenzia, abbiano occultato al sottoscritto l'esistenza di un esercito di pratiche turistiche morose. Al contrario, credo che siamo ancora di fronte all'ennesimo squallido tentativo di distruggere in poco tempo, l'immagine di un'azienda fino a pochi mesi fa, esempio di gestione dinamica e vincente». |