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Senza chiarezza da parte del Governo sul piano industriale Alitalia i sindacati non si sentono 'impegnati a nessuna tregua'. Lo affermano in una nota unitaria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Sult, Anpav e Unione Piloti. A solo due settimane dall'incontro di Palazzo Chigi, si legge nella nota, 'le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali ritengono inaccettabile il balletto delle dichiarazioni in libertà di rappresentanti del Governo, delle istituzioni locali a cui si aggiungono gli atti di un Cda Alitalia che entra in forte contraddizione con quanto pubblicamente dichiarato dal presidente del Consiglio Romano Prodi. Emerge la necessità di una reale prospettiva per l'intero settore del trasporto aereo e per il Gruppo Alitalia in assenza della quale si potrebbe nascondere in realtà un disegno occulto di annichilimento della Compagnia consegnandola in una alleanza internazionale pronta a farne scempio acquisendo per sé il mercato italiano'. Secondo le sette sigle, l'alleanza può e deve aver significato solo a seguito della definizione per Alitalia della propria missione del posizionamento strategico e del dimensionamento del proprio network. E' il momento di affrontare il vero Piano industriale mettendo definitivamente da parte 'rimodulazioni' e soluzioni che gli stessi proponenti, management e politici, non hanno il coraggio di esplicitare. Il sindacato 'ritiene imprescindibile fare chiarezza sulla volontà politica, sui limiti e i condizionamenti della stessa e sulle opportunità strategiche ed economiche che Alitalia riveste per il Paese. In questo contesto - conclude la nota - in assenza di chiarezza, non ci sentiamo impegnati in alcuna tregua'. |