Data: 25/10/2006
Testata giornalistica: lanciano.it
«Altro che buco milionario». Ferretti sulle vacanze non pagate alla Sangritana: tentativo di distruggere l'immagine dell'azienda

LANCIANO. Chi ha messo in giro voci per denigrare la vecchia gestione, o, se c'è davvero, chi ha fatto mancare i soldi nelle casse dell'Agenzia viaggi della Sangritana. Marino Ferretti, ex presidente dell'azienda di trasporti, qualcuno querelerà di sicuro.
A far esplodere la rabbia di Ferretti è la vicenda delle presunte vacanze non pagate alla società frentana (leggi l'articolo): un credito di un milione e 300mila euro scoperto e in poco tempo recuperato dalla nuova presidente, Loredana Di Lorenzo, e dai suoi collaboratori.

«Apprendo dai media con disappunto e meraviglia di questo presunto buco nelle casse dell'Agenzia Viaggi&vacanze della Sangritana», esordisce Ferretti, «dovuto a vacanzieri che non avrebbero pagato i propri pacchetti turistici».
Un autobus Sangritana. In basso Ferretti

«Non mi risulta che fino al 27 luglio, ultimo giorno del mio mandato, l'Agenzia avesse crediti di tale importanza, se non quelli legati a termini di pagamento con scadenza a 30 e 90 giorni», assicura l'ex presidente.
«Dubito infatti che i miei collaboratori, dirigente di settore, dirigente amministrativo, e il personale dell'Agenzia, abbiano occultato al sottoscritto l'esistenza di un esercito di pratiche morose», continua Ferretti.

«Al contrario, credo che siamo di fronte all'ennesimo tentativo in poco tempo di distruggere l'immagine di un'azienda che, fino a pochi mesi fa, era esempio di gestione dinamica e vincente», accusa Ferretti, «ma che ultimamente vive solo di rancori, confusione gestionale e allarmi gratuiti, solo per giustificare i recenti incarichi di consulenti particolari del presidente».
«Mi riservo di intervenire per vie giudiziali per fare chiarezza sulla vicenda, e qualora venisse dimostrata l'infondatezza di questi proclami», assicura l'ex presidente della Sangritana, «sarò pronto a denunciare per diffamazione e denigrazione i responsabili, o qualora venisse provato il contrario, di promuovere per primo azioni legali contro coloro che avrebbero omesso o distratto la riscossione dei pagamenti dei clienti dell'Agenzia viaggi».

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