Data: 26/10/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Ma il fronte del no ribatte. Oggi assemblea popolare

PESCARA. L'appuntamento è per le 17,30 di oggi nell'aula consiliare del Comune. Per il Movimento del "no" alla filovia sulla strada parco sarà l'incontro decisivo con gli amministratori comunali, regionali e provinciali per chiedere un pronunciamento definitivo e chiaro. Ancora una volta sarà l'associazione "Strada parco", presieduta dall'ingegner Mario Sorgentone, a tentare di spiegare «le ragioni di migliaia di cittadini».
Circa 2.000 sono quelli che aderiscono oggi al Movimento spontaneo che si batte perché la strada parco resti così com'è: un'oasi di sette chilometri adottata da pedoni e ciclisti come un grande cortile condominiale. Così, nella grande assemblea-confronto di oggi (che potrebbe essere davvero l'ultima), l'associazione tornerà «a chiedere con forza al sindaco e al consiglio comunale di pronunciarsi sul progetto portato avanti dalla Gtm», ritenuto «inutile e dannoso per la comunità tutta, e non solo per quanti risiedono sulla strada parco». Con lo slogan "Fatti sentire! Decidi anche tu il futuro della tua città", il movimento chiama a raccolta gli abitanti di Pescara e di Montesilvano, facendo leva «sul senso civico e di partecipazione di quanti ritengono che la città sia dei cittadini e certe scelte importanti per il suo assetto futuro non possano prescindere dall'ascolto dei suoi utenti».
All'iniziativa di oggi è prevista la partecipazione del sindaco Luciano D'Alfonso, assessori, consiglieri comunali e provinciali, rappresentanti della Regione. «Non sarà la solita assemblea», assicura Sorgentone, «dove assistere alla sfilata di politici che svolgono i loro interventi togliendo tempo alle domande dei cittadini, bensì un vero e proprio incontro-dibattito nel corso del quale si darà ugualmente spazio ad amministratori e rappresentanti della società civile che intende avere risposte finalmente chiare dalla politica».
Intanto, anche il direttivo provinciale Usarci (rappresentanti e agenti di commercio) dice «sì alla strada parco e no alla filovia». A detta dell'associazione di categoria, la metropolitana di superficie «non risolve assolutamente i problemi legati al traffico, anzi li aggrava notevolmente».
Il riferimento è anche «al costo esorbitante di tale opera che graverebbe sui contribuenti, mentre le stesse somme potrebbero essere destinate ad opere e attrezzature più utili, come la sostituzione degli attuali bus, altamente inquinanti, con mezzi tecnologicamente più innovativi».

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