Data: 26/10/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
E l'associazione Strada Parco chiama i cittadini a raccolta. Oggi pomeriggio l'incontro in Comune: agli amministratori saranno chieste risposte concrete

IL FRONTE del no alla filovia oggi è ben deciso a far sentire la sua voce. Lo farà nel corso della riunione nell'aula del Consiglio comunale, in programma per le 17,30, durante la quale si parlerà di quello che il comitato spontaneo di cittadini guidato da Mario Sorgentone bolla come «inutile e dannoso». Questa volta l'associazione strada parco non accetterà mezze misure: il sindaco e gli assessori della giunta pescarese, che sono stati tutti invitati, dovranno dare delle risposte chiare, delle certezze. «Non sarà la solita assemblea dove assistere alla sfilata di politici che svolgono i loro interventi togliendo tempo alle domande dei cittadini - dicono gli organizzatori- bensì sarà un vero e proprio incontro-dibattito, nel corso del quale si darà ugualmente spazio ad amministratori e rappresentanti della società civile, che intende avere risposte chiare dalla politica». I volontari dell'associazione sono impegnati da alcuni giorni lungo la strada parco per distribuire i volantini che invitano all'incontro e spiegare di persone le ragioni della protesta. I punti di raccolta sono stati stabiliti all'altezza di via Cavour e di via Ravasco. Per l'associazione la filovia non raopresenta una soluzion reale al traffico di Pescara, ma soltanto un modo per distruggere una delle poche zone della città oggi liberamente godibili da pedoni e ciclisti. In sostanza, il percorso del mezzo sarebbe troppo breve per funzionare da reale alleggerimento del traffico urbano e i semafori che dovrebbero essere installati oper regolare il traffico finirebbero di fatto per rallentare di molto i tempi di percorrenza e per rendere l'opera assolutamente inadeguata agli scopi per i quali viene realizzata. Anzi, forse alla fine l'inquinamento potrebbe essere superiore a quello attuale. Un muro contro muro, dunque, quello tra chi si schiera apertamente a favore del progetto della Gtm e chi del filobus sulla strada parco non vuol proprio sentire parlare. Difficile che dal confronto di oggi possa uscire un accomidamento, vedremo piuttosto se gli amministratori comunali si decideranno, finalmente, ad assumere una posizione pubblica e netta.

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